domenica 20 aprile 2008

Serra, dì qualcosa di sinistra, anzi, mejo de no

Oggi, domenica, su Repubblica è fugacemente apparso un articolo di Michele Serra a commento dell'ennesimo stupro. A mezzogiorno già non era più visibile sulla pagina principale, evidentemente qualcuno s'è accorto che non era tra gli scritti più indimenticabili dell'opinionista.

Tante volte mi era piaciuto Serra, il quale però evidentemente non da il meglio di sé quando gli tocca affrontare quei temi sulla quale la sinistra si è brillantemente costruita questo travolgente insuccesso alle ultime elezioni.

Per esempio, nello specifico, il buon Serra s'attacca alla famosa vicenda del poliziotto di quartiere.
Ora, con tutte le cose sulle quali si poteva dire peste e corna dei governi della destra in materia di ordine pubblico (a partire dal famoso pesto alla genovese, per dirla con Beppe Grillo), perché citare a sproposito l'unica cosa che è stata incontrovertibilmente promessa e realizzata dal centrodestra?

Io non so dove viva Serra, però qui il poliziotto di quartiere o meglio, il carabiniere di quartiere c'è e come e c'è da almeno 4 o 5 anni. Al limite parliamo del fatto che l'iniziativa funzioni o meno, dei risultati ottenuti, ma perché mi devi uscire con la cagata del "chi l'ha mai visto?" Io lo vedo tutte le mattine.

Poi, non pago, tira fuori la "criminalità percepita".

Allora, Serra, lascia che ti spieghi una cosa.
La criminalità (poco) percepita è quella di tanti compagni che quando devono rifornirsi dal marocchino di turno per farsi la modica quantità giornaliera di canne, interpretano il ruolo di questo galantuomo come un onorabile mestiere del terziario avanzato, come fare l'impiegato di banca insomma. Di tutto il sottobosco clandestino che gira intorno a questa figura evidentemente non gliene frega di meno, salvo poi inscenare qualche marcia di protesta quando ne prendono troppi e li portano al CPT (oddio e adesso da chi vado a comprami la robbba???). Ti informo, caro Serra, che non molto tempo fa qui ci fu un memorabile titolo sul giornale locale: "i clandestini del CPT protestano, vogliono SKY in camera."
Un vero lager insomma...

Vedi caro Serra, ancora 20 anni fa nella mia città le rapine erano un evento che capitava una volta ogni 3-4 anni. Quasi quasi eravamo contenti che (finalmente!) succedesse qualcosa di nuovo in questa cazzo di cittadina. Non parliamo degli omicidi, quelli erano il massimo, c'era da ritagliare il giornale e parlarne per settimane.
20 anni fa, mica due secoli fa. 20 anni fa la mia città era nei primi 3 posti della graduatoria della vivibilità. Adesso viaggia intorno al 30-simo posto.
E Amato può agitarsi quanto gli pare con le sue statistiche.

Vuoi che ti legga i titoli del giornale solo dell'ultima settimana, solo tra pestaggi, rapine, risse e furti?

E allora mi spieghi perché venirtene fuori con 'sta cagata della criminalità percepita, quando lo sanno anche i sassi che la gente s'è stufata di perdere tempo a denunciare reati che o non verranno mai perseguiti o, in quei rari casi in cui lo sono, i responsabili vengono scarcerati anzitempo magari per fare un favore (si dice) ad un Papa morto e stecchito, in uno stupefacente abbraccio tra forza italia e sedicenti ex-comunisti?
Ma lo vuoi capire che qui una volta questi reati praticamente non esistevano? Ma di quale "percezione" vai cianciando?

Per sbugiardare il Banana sulla fallimentare politica sulla sicurezza bastavano pochi fatti concreti, bastava darsi da fare a tenere in galera chi doveva starci e a metterci tutti quelli se lo meritavano.

La sinistra ha preferito fare altro, il ridicolo, il superfluo e il velleitario, come da migliore tradizione italiana, salvo poi piangere sulla batosta elettorale.

E 'sticazzi nun ce lo volemo mette dottò?

4 commenti:

gsonego ha detto...

Il fatto che sui giornali sia spiattellata ogni giorno tanta criminalità, non è un dato oggettivo, ma soltanto "percezione". Tra l'altro volutamente e artificisamente alimentata per diffondere un senso di insicurezza. Si sa, quando la gente ha paura, vota a destra (PD o PDL fa lo stesso). I dati, cinico, i dati!

Torquemada ha detto...

A parte che i dati uno li gira come gli pare, ma scusa Giuà, quando te l'infilano nel culo, sarà un dato oggettivo o solo una percezione?

Forse per alcuni è un dato (oggettivo) e per altri una percezione, pure piacevole in molti casi.

Questa difesa della sinistra di posizioni elettoralmente insostenibili, ricorda molto quella fantastica battuta nel film francese "l'odio", quando il tipo mentre sta cadendo dal quarto piano, continua a ripetere "fino a qui tutto bene".

Comunque non c'è problema, continuiamo pure a ripetere "fino a qui tutto bene", vedrai che alle prossime elezioni la sinistra farà il pienone di voti.

Io peraltro ponevo l'accento sul fatto che il commentatore prendeva per esempio l'unica cosa sulla quale era meglio soprassedere, dato che si può banalmente verificare il contrario di ciò che afferma.

La criminalità è in discesa?
E come mai allora devono fare gli indulti per svuotare le carceri?

Il governo c'ha messo quasi 2 anni prima di sfornare un decreto anticriminalità, peraltro decaduto, erano troppo occupati a liberalizzare i taxi e le ricariche telefoniche.

Il risultato s'è visto.

gsonego ha detto...

I dati sono arrivati. Almeno per quanto riguarda Modena, il quotidiano La Gazztta di Modena oggi scrive che c'è stato un del 9,5% rispetto allo scorso anno. Non male. Siamo al secondo posto in Italia dopo Catania.

Sconcertante il commento del prefetto: colpa dell'indulto. E' noto, infatti, che Modena e' l'unica città in italia dove c'e' stato...

Torquemada ha detto...

Magari qui si registra il segno + per il semplice fatto che da bravi cittadini ci prendiamo ancora il disturbo di denunciare certi tipi di reati, il che fa sembrare che altri posti siano più tranquilli anche se in realtà non lo sono.

Esempio: 6 mesi fa hanno ciulato la bici di mia moglie.

Quanta gente si prenderà ancora il disturbo di andare a perdere un'ora per denunciare un reato che al 99% non vedrà mai nessun responsabile?
Io e qualche altro pirla di modenese, ma a Napoli o a Palermo?
Sarei proprio curioso di vedere quante sono le denunce in quelle città, ma magari mi sbaglio e sono solo prevenuto.
Insomma, dietro a certi numeri in discesa in potrebbe anche esserci un po' di sana o insana rassegnazione.

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