venerdì 23 ottobre 2009

Balle di neve

Alle balle eravamo abituati, ma a quelle di neve, ancora no.
Il Banana sorprende perfino i poveri meteorologi russi e dichiara che a San Pietroburgo nevica, ritardando la partenza.
Chissà, magari con un po' di culo, a furia d'aspettare si potrebbe mettere a nevicare davvero.

Ai meteorologi russi non risulta, ma poco importa, basta che ci credano i meteoristi del PdL, Cicchetto, Don ABBondi, Ca(pe)zzone, a loro potresti raccontare anche che Gesù bambino è morto di freddo, sotto la neve a San Pietroburgo e subito si mettono all'opera per diffondere il vangelo.
Il dottor Stranamonti, stranamente meno zerbino del solito, non abbocca e parla di nebbia fitta, soprattutto nella scatola cranica del miglior premier. Se lo dice lui, c'è da ridere.

Riuscirà il dottor Stranamonti ad arrivare a fine legislatura per una volta?

Ma soprattutto, esiste ancora qualcuno IN BUONA FEDE che creda non dico alla promesse, ma almeno alle previsioni del tempo del più grande ciarlatano degli ultimi 1500 anni?

A lui, il mitico colonnello Bernacca, modestamente, gli fa una sega.

giovedì 22 ottobre 2009

Vento, ventoooo, portalo via con te...



domenica 4 ottobre 2009

NostraSilvius

"Avevamo previsto il disastro..."
l'ultima, felicissima uscita del mago di Arcore, dopo i morti per le frane in Sicilia.

Assomiglia sempre di più a Nostradamus, esperto di previsioni farlocche o comunque talmente vaghe che alla fine si trova sempre qualche evento da far combaciare, secolo più, secolo meno, alla prodigiosa profezia, tenuta rigorosamente nascosta fino a 5 minuti dopo.

"...ma ha piovuto più forte del previsto".
Insomma, lui l'aveva previsto, il giorno dopo.

Sicuramente il miglior premier degli ultimi 150 anni e miglior meteorologo degli ultimi 1500 abbondanti.

mercoledì 16 settembre 2009

Sic transit gloria Bondi

Siccome noi, a differenza delle altre nazioni sottosviluppate, cioè tutto il resto del mondo, abbiamo il privilegio di avere un ministro della cultura del genere, uno che ama scrivere il proprio necrologio ogni due giorni casomai il Signore avesse la balzana idea di privarci anzitempo di siffatto genio, invito tutti quanti a mandare corone di fiori e telegrammi al nostro illustre ministro, così ci portiamo avanti col lavoro in questa malaugurata ipotesi.

Pensate, lui ha portato la politica fuori dalla cultura e per meglio illustrare il concetto con un esempio pratico ha portato alla fondazione Craxi un po' di spiccioli, lasciandone a secco altre evidentemente troppo politicizzate. E che diamine, nel comitato scientifico della fondazione Craxi c'è perfino il senatore Quagliariello, mica pizza e fichi.

L'Italia riuscirà mai a risollevarsi dopo la dipartita di cotanto umile servitore dello stato?
Ma soprattutto, o Signore, ci vorrà ancora molto per porre fine a questo dilemma?

Esequie vivissime.

giovedì 20 agosto 2009

Il Re dei Re(i)

Raccontano le cronache che tale Graziana Capone, detta la Angelina Jolie di Bari, fosse la cocca del premier alle "simpatiche cenette" (isso dixit) a palazzo.
Come dicono da quelle parti, se a Beverly Hills ce fosse lu mere, sarebbe una piccola Bere.

Siccome dev'essere una che ama le iperboli oltre all'uva passa, la fanciulla gerontofila non esita a paragonare il nostro premier da giardino a Gesù Cristo, non si sa bene se per via della resurrezione dei socialisti, o per i continui miracoli del Banana o, a quanto pare invece di capire, più modestamente, perché entrambi dicevano la stessa frase:
"lasciate che i fanciulli vengano a me.".
Però, a meno di colpi di scena, la frase in questione il Banana la usa sempre al femminile.
Sarà per una questioni di pari opportunità o di lingerie?
Magari Suor Mara Carfagna, una che di queste cose se ne intende, ci farà l'esegesi.

Ovviamente si tratta solo di invidia, tutti noi cumunisti maleodoranti in realtà non sopportiamo l'idea di non poterci fare il lifting, il trapianto di capelli, di scopare senza preservativo, ma soprattutto, affittare la biutifarm di Messegué in esclusiva.

Ecco, magari è il solito polverone nato per un malinteso, che la signorina Capone abbia semplicemente confuso il Messia con Messegué?

D'altronde pare che la porella s'accontenterebbe anche solo di diventare ministro.
Suvvia Silvio, un ministero non si nega a nessuno, un bel ministero della gnocca a gratis
è proprio quel che ci serve.

Dai Silvio, facce sognà.

lunedì 3 agosto 2009

Hardcore ingrato

Quest'anno si annuncia un'estate in tono minore per il piccolo Caligola di Hardcore.


Le aspiranti concubine sono state temporaneamente messe alla porta, non senza lasciare prima un recapito telefonico ed eventualmente un photobook a Umilio Fede, perché si sa, passata l'estate gabbato lo santo, figuriamoci lui che santo non lo è mai stato.

Chiusa fino a data da destinarsi la modesta magione di 400 ettari, il penitente annuncia urbi et orbi di voler visitare il santuario di Padre Pio, la tomba di Craxi e il mausoleo di Lenin.
Voci incontrollate assicurano che sia pronto perfino a diventare interista.

Addirittura sembra che voglia trasferirsi per un breve periodo a l'Aquila, perché, si sa, le sfighe non vengono mai da sole.

Sfollato tra gli sfollati, forse chiederà in prestito la tenda al Circo Togni, per ospitare la corte di nani, pagliacci, avvocati e ballerine al seguito e sentirsi così più vicino a chi soffre.

Che sia una manovra propagandistica per evitare di pagare le tasse spacciandosi per terremotato?

domenica 19 luglio 2009

A.A.A.A.A. villa di pregio vendesi, astenersi cumunisti e perditempo

Interrompiamo il silenzio stampa per una notizia che sicuramente verrà smentita dai fatti:
pare che il Banana voglia vendere Villa Certosa e donare in beneficenza il ricavato, forse sotto forma di obolo per Padre Pio, in cambio di un modesto favore: rifarsi la verginità religiosa e ottenere il perdono delle gerarchie ecclesiastiche per i festini con le donnine poco vestite.

Il piano, bisogna ammetterlo, è geniale (chi l'avrà partorito, Bondi, Letta, Bonaiuti?) ma ci sono un paio di piccoli problemi all'orizzonte da risolvere:
a quanto pare non c'è nessun acquirente con sufficiente cattivo gusto e denaro contante per comprare la modesta magione e, secondariamente, Padre Pio, giocando d'anticipo, ha già fatto sapere che lui di miracoli non ne fa, al massimo qualche opinabile guarigione:
trasformare un venditore di cravatte affetto da priapismo in uno statista, se non grande, almeno di media statura, è un'impresa al di là delle possibilità perfino di un santo.

Non ci sono più i santi di una volta e neppure gli statisti.

domenica 7 giugno 2009

Siamo alla frutta, anzi, all'aguardiente



Non vedete anche voi impennarsi il prestigio internazionale dell'Italia grazie al líder minimo?

venerdì 5 giugno 2009

Le erezioni europee di Topolanek

L'ineffabile ex-premier-ceco Topolanek si iscrive allo sparuto partito dei gombloddisti mondiali, come direbbe il nostro ex-statista-della-magna-grecia, Cyriacó De Mitá.

D'altronde, dopo essere stato in gita premio nella disneyland del Banana, che altra possibilità gli rimaneva se non dare appoggio incondizionato alle bislacche tesi del líder minimo?

Come dice il proverbio, la prima gallina che canta ha fatto l'uovo ed infatti, appena vista la foto, peraltro pixelata, s'è riconosciuto subito e ha gridato: "Tana Topolanek!"
Ma come avrà fatto a riconoscersi?
Dalla faccia pixelata?
O dal pisello a mezz'asta?

Pane Topolanek non svela il penoso arcano, però, astutamente, assicura che la foto è stata ritoccata o taroccata da quelli di El País.
E 'sticazzi caro Topolanek, o me lo giura sui figli oppure non se ne fa niente, sa, noi c'abbiamo ben altri standard qua in Italia, mica ci basta una smentita così cinofallica.

Ma volendo prendere per buona la versione topo-lagneska, tutto il mondo a quest'ora si starà domandando: ma gliel'avranno fatto più piccolo o più grande?

martedì 2 giugno 2009

Con Api(cella) si vola!

Stasera siamo tutti più tranquilli.
Sì perché Gnazio La Fuffa ha garantito che il Banana ha già spiegato abbondantemente e circostanziatamente tutto e perfino di più del necessario, sia per quanto riguarda l'affaire Noemi, sia per quanto riguarda l'ultima tegola piovuta sulla capoccia inutilmente spaziosa del nostro ineffabile líder minimo, cioè i voli di stato a beneficio di Apicella.

Procediamo quindi alla disamina delle varie possibilità, certi che Gnazio La Fuffa, non ci ha assolutamente raccontato balle, d'altronde chi mai oserebbe mettere in discussione il verbo del luciferino ministro della Difesa?

Come chiunque può constatare la legge parla chiaro:

hanno diritto a prescindere:
  • Presidente della Repubblica;
  • Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
  • Presidente del Consiglio dei Ministri;
  • Presidente della Corte costituzionale;
  • ex Presidenti della Repubblica
escludendo quindi che Apicella rientri tra i suddetti soggetti, dev'essere per qualche altro motivo:
  • ragioni sanitarie d'urgenza (art. 2)
pare di no, perché Apicella è salito e sceso con le sue gambe. Trasporto di organi forse?
Neppure, Apicella suona la chitarra e non l'organo.
  • ragioni di sicurezza (art. 3)
se escludiamo qualche malintenzionato interessato alla chitarra di Apicella, non sembra sussistano i requisiti minimi. E comunque un volo di Stato temo costi di più della chitarra di Apicella, quindi verrebbero meno i requisiti economici minimi.
  • altre ipotesi (art. 4)
escludendo che Apicella rientri tra le vittime di calamità naturali (anzi, è un miracolato), che sia un capo di stato estero o espleti un servizio di interesse strategico nel quadro delle relazioni internazionali, dobbiamo purtroppo ammettere di essere giunti alla fine della lista senza trovare adeguata giustificazione.

In realtà il previdente Gnazio La Fuffa a ottoemezzo ha accennato ad una possibilità veramente esilarante: piuttosto che far volare l'aereo vuoto, perché non infilarci su Apicella?
Tanto costa ugale!

Ecco, io domani avrei una mezza intenzione di fare una scampagnata in sardegna.
Caro Gnazio, che ne diresti di mettermi a disposizione l'aereo vuoto?
Tanto costa uguale!

venerdì 29 maggio 2009

Il più amato dai celerini

Il ministro più popolare del governo del popolo delle banane della repubblica di bananas, famoso sostenitore della Teoria della Relatività (non so io ad essere basso, è il soffitto ad essere troppo alto), forse sotto l'effetto afrodisiaco di un crodino, ieri ha pensato bene di rilasciare una prudentissima dichiarazione a beneficio della Polizia di Stato, che suona più o meno così: troppi panzoni dietro le scrivanie e troppo pochi poliziotti in giro per strada!

La Polizia di Stato ha gradito molto l'esortazione e per costringere i propri dipendenti a buttar giù qualche chilo sta valutando di sguinzagliarli dietro a Brunetta, come Totò e Fabrizi in Guardie e Ladri.




Meno male però che almeno Brunetta rimane sveglio e vigile a proteggerci da questa pubblica amministrazione ipercalorica!


Il popolo italiano bue esulta.

Toga rossa non avrai il mio scalpo (o quello che ne rimane)

Dimostrando ancora una volta di confondere le tribune con i tribunali, ieri il líder minimo ha tenuto un comizio alla Confesercenti, ricavandone qualche fischio, molto silenzio e qualche applauso.

Rimane da capire cosa possa interessare agli esercenti delle rogne giudiziarie del Banana.
Quelli si aspettavano promesse di soldi e lui invece gli promette la testa dei propri figli.

Mentre il mondo attende invano che mantenga, almeno per una volta nella vita, la promessa appena fatta, "spiegherò tutto!", persevera recitando l'ormai frusto copione della povera vittima del complotto stalinista-leninista-interista.

Da segnalare anche la tempestiva discesa in campo dei figli a difesa dei valori comuni.
Voglio essere il primo a congratularmi con la sacra famiglia allargata per aver finalmente preso atto della situazione.

E adesso basta chiacchiere, tutti a zappare, forza un po' con quella vanga non stiamo mica a mediaset, raus!



martedì 26 maggio 2009

Mi spezzo ma non mi spiego

Nonostante il líder minimo ripeta come un disco rotto che "gli italiani sono con me" (soprattutto gli italiani di sesso femminile e sotto i 18 anni a quanto pare), posso affermare senza tema di smentita che ce ne sono almeno una dozzina di avviso contrario e non hanno nessuna intenzione di iscriversi al partito delle liceità.

Se qualcuno con un barlume di cervello si chiede come mai Berlusconi non abbia ancora risposto alle fatidiche 10 domande di Repubblica, la ragione è semplice: prima di rispondere bisogna architettare una versione dei fatti che duri un po' più di un orgasmo e un po' meno di una risuolatura di scarpe, cioè il tempo medio occorrente al forzitaliota per dimenticare completamente i fatti e sintonizzarsi su rete 4.

A tal proposito si vocifera che una think tank di intellettuali stia costruendo un dossier grazie al quale dimostrerà che il Banana conosceva la nonna di Noemi fin dai tempi del Titanic e che lui la portò in salvo a nuoto per 1500 miglia nell'atlantico mentre cantava O' sole mio.
In quell'occasione conobbe anche Apicella che faceva il posteggiatore abusivo di transatlantici.

Il caso quindi può considerarsi chiuso con legittima soddisfazione del cavaliere che i sondaggi danno già oltre la soglia psicologica del 100% di consensi.

giovedì 21 maggio 2009

Lode al Nano

Come diceva giustamente Pannella questa sera, mettetela come volete, ma questa vicenda di Mills purtroppo è tutta fuffa.
Non che il Banana non c'entri, anzi, basterebbe anche solo ricordare che appena varato il Lodo Alfano, dichiarò spontaneamente: "questa legge non è fatta per me e io Silvio Berlusconi rinuncerò a farne uso" (agenzia Ansa, intorno al 20 di luglio 2008), salvo ovviamente agire in modo esattamente opposto dimostrando di essere per l'ennesima volta un inguaribile cacciaballe.

La questione è che Al Nano, molto astutamente, in una precedente legislatura, aveva già fatto accorciare i tempi della prescrizione. Poi, a scanso di equivoci, aveva pure introdotto il limite dei 70 anni (legge Cirielli-Pecorella) per evitare che a finire in galera fosse il suo sodale Previti, condannato in via definitiva, ripeto, condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione, ripeto, condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione, ripeto condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione.

Quindi, se anche facesse il gesto di rinunciare al lodo Al Fano, Al Nano non rischierebbe assolutamente nulla.



Vista la situazione, non resta che sostenere concretamente l'iniziativa di questo simpatico avvocato che molto pragmaticamente suggerisce di dare una ritoccatina a tutte le aule di giustizia per una modica cifra.

Vai Staccané, siamo tutti con lei!!

Applausi bipartisan

martedì 19 maggio 2009

Nel nome del papi, della figlia e dello spiritoso Times

Pare che al Times abbiano preso una cantonata intervistando la second lady Mrs Palumbo, di professione mamma di Noemi, la cui figlia appunto, come ormai sanno anche in Finlandia, chiama affettuosamente "papi" il nostro invincibile líder minimo.

Ebbene, in un primo tempo la second lady avrebbe detto che il Banana (the lord) avrebbe "dato a sua figlia ciò che non ha dato a lei" (la copertina di Chi? uno sgabello in parlamento? un cubo in discoteca? lo ius primae noctis?), ma in un esilarante crescendo di qui pro quo, il Times pubblica una rettifica in cui precisa che il signore in questione era da intendersi in maiuscole (the Lord) e quindi la second lady stava parlando di Dio in persona (líder maximo) non di chi ne fa le veci (líder minimo).

Padre nostro che sei in Sky, dacci oggi il nostro palinsesto quotidiano e liberaci dai beceri cumunisti, amen!

mercoledì 6 maggio 2009

Alla finlandese non far sapere quant'è buona la banana del Cavaliere

Conferenza stampa per spiegare il successo della legge "Roma Capitale".
Si vede chiaramente un uomo distrutto dal dolore che a fatica ride a 42 denti, costretto dalla claque a ripetere stancamente il solito copione del piacione, le solite battutone rubate ad Alvaro Vitali quando aveva già imboccato il viale del tramonto da dieci anni, sostenuto di peso dal povero Alemanno, che da piccolo sognava di picchiare i comunisti e invece gli è toccato di fare il sindaco dell'urbe.


Un umile servo della nazione piegato ma non spezzato che promette o forse minaccia "non perderò le simpatie dei cattolici", perché non potrà più partecipare al femilidei dato che non c'è nessun autobus in grado di trasportare l'esercito delle aspiranti ex-vergini pronte all'estremo sacrificio, donare l'imene alla patria in cambio di una particina in una ficsxcion televisiva o magari un misero sotto-segretariato, dove la preposizione sotto è da intendersi letteralmente.

E che dire della via crucis (copyright Xadoom) a cui si è sottoposto ieri sera (thanks Gisa!), andando controvoglia a giustificarsi in pubblico nel vespasiano nazionale, anziché macerarsi l'animo in privato, per sottoporsi alle feroci domande del più autorevole giornalista italiano soprannominato Panta Nei dal filosofo Eraclito fin dal V secolo avanti Cristo?

Un grande statista che vanta innumerevoli tentativi di imitazione, come la settimana enigmistica, ma che, purtroppo, a causa di questi miseri contrattempi coniugali non ha ancora potuto annunciare di aver superato il 100% dei consensi nei sondaggi.

Attendiamo fiduciosi, se la matematica non è un'opinione.

mercoledì 29 aprile 2009

Vedi Napoli e poi Noemi

Insomma, pare proprio che il profumo della gnocca abbia un potere magico sugli ormoni del líder minimo.
Ogni tanto la moglie s'incazza, poi tutto torna più bello e normale che pria.
Come nella miglior tradizione della sceneggiata napoletana, d'altra parte.

La "fortunata" tiene a farci sapere che lei lo chiama affettuosamente papi, chissà perché non nonnino (come Heidi!) e che lei, televisivamente parlando, sa fare proprio di tutto.

Chissà perché poi queste fans precoci non vengono mai assunte in Mediaset, ma sempre in RAI.

Sarà perché a Mediaset vige la dura legge della meritocrazia?

lunedì 27 aprile 2009

Sono abruzzesi, non milanesi

Pare che a Napule il Banana sia stato contestato da due abruzzesi, inspiegabilmente senza precedenti penali e per giunta rimasti illesi nel terremoto, neanche una microfrattura, una caviglia slogata, un mignolo lussato, che so.

Il Banana, in attesa di inoltrare formale protesta al Padreterno per questo increscioso episodio, ha dato mandato alla Digos, che notoriamente non ha di meglio da fare, di identificare i due facinorosi. La svolta nelle indagini è avvenuta quasi subito allorché uno dei due è stato sentire pronunciare la seguente frase da un testimone auricolare: "Se li corn'fuss'fresch''nnanz'a ttè ce starrìjj' nu bosch'!".

D'altro canto la festa della libertà (come chiama lui il 25 aprile) è finita e come si suol dire, passata la festa, gabbato lo partigiano.
Raus, tornate a godervi il campeggio estivo, terún!

Febbre da maiallo

Io sono un rompicoglioni, si sa.

Domenica, intervista al sottosegretario alla Salute Fazio:

Lunedì, il Centro dei controllo e prevenzione delle malattie infettive di Atlanta informa:

Scoprire chi abbia ragione viene lasciato al volenteroso lettore per esercizio.

Deutschland über balles!

Affondato il referendum sull'ora di religione in Germania.

Schiaffo alla Merkel e cazzotto sui denti al Papa.

Peccato in questi casi non ci diano il "fuori onda" di Ratzinger.

domenica 26 aprile 2009

Il 25 aprile transgenico

Mentre Frances(chi?)ni e il Banana si facevano i pompini a vicenda su chi avesse avuto per primo l'idea di invitare l'altro a festeggiare insieme il 25 aprile, il ministro La Fuffa teneva quella che quando stavo a militare chiamavano allocuzione sui valori della costituzione e della democrazia(!).
Nel mentre l'ex-camerata Gasparri proponeva di cambiare nome alla festa della Liberazione, trasformandola in festa della Libertà.
Magari l'anno prossimo ci aggiungiamo pure la parola popolo e avremo la festa del popolo della libertà.

Una festa OGM insomma.

Io sono contrario all'accanimento terapeutico, facciamola finita, mettete 'sta cazzo di statua del Duce in campidoglio con scritto sotto "martire della democrazia" e non se ne parli più.

martedì 21 aprile 2009

Il nuovo inno del popolo della libertà vigilata

Beh, nuovo si fa per dire, però sempre attualissimo nonostante i suoi 40 anni e rotti.

domenica 19 aprile 2009

Cortino Maltese

Certi titoli di giornale sono impagabili.


immaginatevi Frattini truccato da Rambo, però al posto del maquillage mimetico d'ordinanza, la famigerata crema solare già sfoderata a Cortina in piena guerra tra Russia e Georgia.
Dal canto loro i maltesi, colti di sorpresa dal proditorio attacco, non sanno se ributtare a mare il bellicoso Frattini a colpi di sdraio o se tentare il bluff piantando un cartello con scritto "Benvenuti a Lampedusa".

Rimaniamo in ascolto del prossimo bollettino di guerra.

A chi la vittoria?
A noi!

mercoledì 8 aprile 2009

Dell'elmo di Silvio s'è cinta la testa

Fantastica galleria di cappelli e di cappelle dell'invincibile lider minimo.

Chissà che cazzo ci fa con il casco (di banane?) in testa.

giovedì 2 aprile 2009

La foto ricordo del G20 anzi no, del G19 e un cravattaro in gita

Foto ricordo con Regina, tutti in posa, "CHEESE!"



Poi un urlo squarcia la sala, come SILVIEster Stallone in Rocky: MISTER OBAMAAAAAA!

Risatina generale.
La regina trasalisce: "WHO IS IT??"
Poi accortasi che si tratta del nostro incorreggibile líder minimo, scuote la testa e sbotta nel gesto della maestra che rimprovera il ragazzino molesto, la classica manata sulla coscia di avvilimento.

Un'altra pregevole perla del nostro grande statista in gita scolastica.

Applausi

mercoledì 1 aprile 2009

Quattro zoccole per me posson bastare... o no?



Che meraviglioso premier, che bel congresso, che belle gnocche!

Adesso rimane da capire perché dopo aver chiesto dov'è la sua "zoccola" (a 29 secondi dall'inizio), abbia dovuto anche prontamente specificare "quella piccola".
Forse c'è pure quella alta, quella con gli occhiali e quella senza, la bionda e la bruna, quella coi capelli corti e quella coi capelli lunghi?

Una cosa è certa, è un uomo a cui non manca lo stile.

Parafrasando Winston Churchill:
il miglior argomento contro la democrazia è assistere per 5 minuti a un comizio del Banana.

giovedì 26 marzo 2009

Disoccupato? Fai un lavoro socialmente utile!

Chi si fosse svegliato dal coma vegetativo solo oggi, sappia che al governo c'è un tale che ama spararle grosse.

L'ultima smargiassata è stata quella sui disoccupati:
"Avete perso il lavoro?
Trovatevi qualcosa da fare!"

Detta così sembra un'idiozia e invece lo è veramente.

Siccome però io sono uno che prende sempre sul serio quel che dice il nostro líder minimo, mi permetto di suggerire una serie di lavori, cosiddetti socialmente utili, per tenersi allegramente impegnati.

Ecco alcune scintillanti proposte che vi permetteranno non solo di passare il tempo ma anche di divertirvi e rendere un servizio utile al popolo italiano:
  1. presentatevi con mazza e piccone all'ingresso di Villa Certosa e demolitela. Se qualcuno vi dovesse chiedere qualcosa, dite che il proprietario ha intenzione di farla ricostruire del 20% più larga.
  2. Come sopra ma questa volta noleggiate una ruspa e presentatevi a Macherio.
  3. Noleggiate un camion col ribaltabile, caricatelo con letame e scaricatelo dentro Palazzo Grazioli. Quando vi arresteranno almeno potrete mangiare gratis a spese delle stato anziché gravare sulla pensione dei suoceri.
  4. Mettete in vendita Montecitorio su eBay. Funziona sempre.
  5. Fate un sito web dove affittate per le vacanze la villa greca di Berlusconi. Mi raccomando fatevi pagare in anticipo!

E se vi dovessero chiedere come mai avete avuto queste idee bislacche, rispondete sereni che dovevate pur trovarvi qualcosa da fare.

lunedì 9 marzo 2009

La soldatessa alle grandi manovre

Nel trentennale abbondante di una pietra miliare del cinema trash che più trash non si può, benché pregevolmente affollato da star di prima grandezza dell'attuale panorama cinematografico italiano, quali nostra signora del divin fondoschiena Edwige Fenech, san Lino Banfi e l'inarrivabile Alvaro Todt Vitali, la nostra ragguardevole ministra delle impari importunità è andata a festeggiare l'otto marzo in Kosovo, per alzare il morale alle nostre soldatesse in missione per conto di Dio o forse di chi ne fa le veci.

Nell'empito dei sentimenti la soave Carfagna in mimetica ha rivelato uno scoop sensazionale:
"Volevo fare il carabiniere, ma poi la vita è andata diversamente".
Poffarbacco, in effetti lo stacco di coscia c'era, chissà, forse il selezionatore, al contrario del Banana, non s'è lasciato infinocchiare dal folto curriculum calendaristico della aspirante benemerita.

Visto che siamo in vena di rivelazioni, anche io voglio confessare il mio sogno:
volevo fare il presidente degli Stati Uniti, ma poi la vita è andata diversamente.

martedì 24 febbraio 2009

Romania, per piccina che tu sia...

Mentre Fra' Tini s'incontrava con il ministro Draculescu per decidere una politica comune sullo scambio di delinquenti, il governo rumeno faceva sapere che il 40% dei ricercati per delitti in Romania si trova inspiegabilmente in villeggiatura nel nostro Belpaese.

A questo punto viene da chiedersi il motivo di tanto amore nei confronti dello stivale.
Sono venuti a fare uno stage dai professionisti del crimine?
O forse gli piace la compagnia dei prescritti?
O magari contano sul fatto che qua un indultino non si nega a nessuno?

Tra le iniziative concordate anche uno scambio di figurine Panini con le facce dei pregiudicati più pericolosi (celo, celo, manca, celo, manca, celo, celo...).

Fra' Tini ha inoltre chiesto al collega rumeno di inviare più poliziotti, perché i nostri sono troppo impegnati a fare le scorte ai politici.

Applausi

sabato 21 febbraio 2009

Una stagione d'unità

Alla fine non c'è stato bisogno nè di primarie nè di primati.
Franceschini è stato eletto nuovo segretario del Partito Defuntocratico e subito ha voluto chiarire che lui inaugura "una stagione d'unità".

Insomma fino a fine primavera possiamo stare tranquilli, se son rose fioriranno.

E se son cazzi?

giovedì 19 febbraio 2009

C'è qualcosa che non torna

Stamattina leggevo l'edificante storia di Alexandr Loyos Isztoika, uno dei due galantuomini in soggiorno obbligato in Italia. Dico soggiorno obbligato perché evidentemente i decreti d'espulsione non sono sufficienti ad allontare un delinquente dall'Italia, dove, notoriamente, non abbiamo soldi per costruire nuove carceri ma in compenso è urgentissimo fare il ponte sullo stretto, affinché tutti possano confortevolemente fare la coda sulla Salerno Reggio Calabria.

A quanto pare uno zelante magistrato "onorario" (ma onorario de che?) di Bologna ha annullato l'espulsione perché non c'erano sufficienti e circostanziati motivi. La signora in questione, Mariangela Gentile, pare dia questa balzana giustificazione: "Ho una paura terribile. Ma per il nostro tribunale due sentenze non bastano per dichiarare la pericolosità sociale di un uomo. Né tantomeno delle denunce. Noi siamo magistrati cauti. Certo, con il senno di poi mi dispiace".

Mi dispiace un cazzo, se permette.
Ma mi faccia capire bene signora Gentile, se uno commette due reati nel giro di quindici giorni non è socialmente pericoloso? E cos'è allora, un eroe come Mangano? Un compagno che sbaglia? Una pecorella smarrita?

I casi sono due, o non ce la stanno raccontando giusta oppure se questo è lo stato in cui versa la giustizia, tanto vale approvare la riforma di Al Fano, così almeno non buttiamo via soldi per arrestare tre o quattro volte la stessa persona. Qualcuno si faccia la domanda di quanto è costato alla collettività arrestare quattro volte 'sto premio Nobel.

"Noi siamo magistrati cauti".

Lei vive fuori dal mondo, cara signora, altro che cauta.

Schifo, pessimismo e mal di stomaco.

martedì 17 febbraio 2009

Partito Defuntocratico

Applausi bipartisan per le dimissioni di Uolter.
Il di-missionario in un momento di rara lucidità ha dichiarato: "basta farsi del male".
Soprattutto con le palle degli altri, aggiungo io.

Poveretto, finalmente potrà tornare a organizzare notti bianche e retrospettive sui Beatles.

Adesso aspettiamo la transumanza di Rutelli e delle sue pie colleghe nell'UDC, dopo di che, forse, i sopravvissuti del PD ricominceranno a fare una parvenza di opposizione.

Mandaci una cartolina dall'Africa Uolter, ma senza fretta.

Guantanamera

A margine dell'incontro con Nancy Pelosi, Gianfranco Fini ha annunciato che l'Italia non ospiterà nessun detenuto proveniente da Guantanamo, causa il tutto esaurito nella carceri nostrane.

In compenso il "ministrello" Frattini annunciava che l'Italia ospiterà la sua quota di detenuti di Guantanamo.

Inutile chiedere che si mettano d'accordo, non ne vale neanche la pena, naturalmente in attesa che il Banana annunci di essere d'accordo con entrambe.

Questo non è un paese per gente seria.

giovedì 12 febbraio 2009

Il sosia del Banana

Oggi il Banana ha smentito di aver mai attaccato il Presidente della Repubblica e men che meno la costituzione italiana.
I soliti giornalisti bla bla bla, la solita sinistra bla bla bla, il solito bla bla bla.

Allora quello che parla è un sosia?

In effetti insospettisce la folta capigliatura della controfigura.





mercoledì 11 febbraio 2009

Il ruggito del Quagliarello

Siccome non le aveva sparate abbastanza grosse in senato, Quagliarello, non pago, ha deciso di mandare una lettera al Corriere dove spiega che tutto 'sto can can era necessario "pena smarrire il proprio ruolo e la propria nobiltà" (!).


Beh, vorrei rassicurare il senatore, la nobiltà è necessario possederla prima di poterla smarrire. Si informi e vedrà che è come dico io.

Un frullato di parole a caso e luoghi comuni dove spiccano alcune frasi surreali da incorniciare a futura memoria:
"non credo che qualcuno possa stabilire quando una vita è degna di essere vissuta"
"Perché il Parlamento è luogo sacro se si ha rispetto per le idee degli altri, ma anche per le proprie".
"Per questo ciò che è accaduto a Udine mi è sembrato una mostruosità: una esasperazione della libertà che finisce per negare se stessa".
"togliere la vita per mancanza di acqua e cibo non è una morte naturale"

ma soprattutto questa:
"E' un buon inizio per fondare il PdL sulla roccia dei principi anziché sulle sabbie mobili di qualche convenienza occasionale".

hahahahahahahahaha! la roccia dei princípi. Forse ha sbagliato l'accento senatore?
La roccia dei Príncipi voleva dire?

Ma il passo più toccante dell'epistola è senza dubbio quello in cui dice che ieri sera ha finalmente dormito, dopo aver ricevuto un SMS dalla figlia.

Non mi dica senatore, non si chiamerà pure lei Fiorenza?


martedì 10 febbraio 2009

La7, Eluana e l'insostenibile leggerezza dell'essere supremo immaginario

Stasera quelli de La7 nel commentare la morte di Eluana e di altri ignoti sventurati di loro conoscenza hanno preso a prestito la frase usata ieri sera da Pannella ad otto e mezzo: 
"sono tornati al Padre".
Pannella però a sua volta l'aveva presa a prestito dal Vaticano, che quando deve farsi gli affari suoi, non va tanto per il sottile, perifrasi a commento della morte di papa Woytjla.

Oggi, senza molti clamori e senza scenate da checche isteriche in parlamento, a Milano è morto di freddo (come Gesù bambino?) un ennesimo barbone. 

Però stavolta non si è udito Gasparri gridare "assassina" all'indirizzo della Moratti, il governo s'è ben guardato dal presentare un decreto legge per distribuire coperte e il Banana non ha nemmeno tenuto la tradizionale conferenza stampa per distillare le sue solite cazzate, tipo che in fondo a Milano non faceva per niente freddo e anzi si poteva benissimo stare fuori a dormire in camicia e magari abbronzarsi pure.

Anche il barbún sarà finalmene tornato al Padre oppure lui sarà stato il solito povero figlio di madre (e padre) ignoti?
E lui sarà morto di morte naturale o qualcuno l'ha ammazzato?
E lo zelante avvocato Taormina avrà presentato un esposto per sapere come mai nessuno se l'è cacato?

Se aspettate di ricevere risposta da Piroso e soci, state freschi.

Eluana Englaro e il magico mondo degli invertebrati

Mentre Eluana si spegneva come una candela, alcuni disgraziati eletti da un popolo imbelle a propri degni rappresentanti inscenavano l'ennesimo atto di una commedia indecente per guadagnarsi i favori del Vaticano, distrarre il popolo bue e concludere in bruttezza questa pessima parentesi di storia patria. 

Quagliariello cercava di passare alla storia tentando inutilmente di rompere un microfono dopo una breve sceneggiata in puro stile partenopeo e Gasparri, con la prosa sciolta che tutti gli riconosciamo, tentava di scaricare la colpa sul Quirinale, con il risultato di far perdere le staffe a Fini.
Peccato non sia una cosa seria e duratura.

Dal canto suo il Vaticano, come gli è consueto, da una parte distillava le solite cazzate attraverso il cardinale Barragan, chiedendo perdono per chi non ha nessuna colpa, ma al contempo scatenando i talebani di Avvenire che, con il consueto garbo cattolico, definiscono Beppino Englaro "boia".

Ma la miglior battuta la estrae dal cappello a cilindro l'ineffabile ministro Rotondi a otto e mezzo:
"Il Presidente Berlusconi quando sua madre stava per morire andava personalmente a nutrirla tutti i giorni perché lei si faceva imboccare solo da lui".

Confesso che fare satira sugli invertebrati va oltre le mie capacità perché, come diceva il dottor Frankensteen, i vermi, tranne rarissimi casi, non sono esseri umani

Ma proprio nel governo dovevano andarsi a infilare?

mercoledì 7 gennaio 2009

Meteorologia e meteorismo

Sarà perchè come diceva er sommo De Crescenzo, la statistica è quella sciemza per cui se c'hai la testa drento al forno e i piedi ner congelatore, te senti mediamente bbene, sarà perché questi nun c'azzecano mai più in là de cinque giorni, sarà perché la meteorologia è 'na sciemza esatta come 'a teologggia, però mo' ve segnalo questa bella intervista ar meteorologo Maracchi, de tre mesi fa, che ruota attorno alla frase incriminata:
"sara' un inverno mite".

A Marà, la prossima vorta, prima de parlà, vede npo' de consultatte co' quel paesano tuo, Otelma me pare che se chiama.

E 'sticazzi dottò, mo' ce viene lei a spalà la neve a casa mia.
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