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giovedì 12 aprile 2012

Onda anomala

Domenica a Modena, congresso del PDL dove si affronteranno i big della politica locale, personaggi della stazza di Aimi e Isabella Bertolini, mica pizza e fichi.

Tra i due litiganti, Verdini non gode

Lo US Geological Survey pertanto ha emanato un'allerta tsunami per il Tirreno e l'Adriatico e anche i laghetti Curiel di Campogalliano, invitando i bagnanti a raggiungere le colline al più presto.

Si consiglia anche di mantenersi a debita distanza dalla zona fiera di Modena, dove si teme possano volare stracci a bassa quota.

giovedì 24 novembre 2011

I dritti acquisiti

Dalla prossima legislatura si cambia.
Il Senato ha deciso di abolire i vitalizi, ma solo per chi verrà, gli altri, quelli che costano veramente, no, perché si toccherebbero i diritti acquisiti...

Ma forse si tratta solo di un refuso, il "buon" Schifani parlava di dritti.

mercoledì 23 novembre 2011

Sillogismi padani



Il ragionamento è perfettamente logico, se esiste il grana padano, allora esiste la padania.
E con il gnocco fritto come la mettiamo?

sabato 2 luglio 2011

A furor di popolo

Finalmente, Al Fano, eletto per acclamazione.



A scanso di sorprese, gli applausi li avevano registrati prima.
Tra le prime caute dichiarazioni del neosegretario spicca un meraviglioso: "voglio un partito di onesti".
Ahò, viè qua! Silvio! Denis! Sandro! Gnazzio!
M'hanno rimasto solo 'sti quattro cornuti!

mercoledì 15 giugno 2011

Il solito ministrino riscaldato

Il titolare della finzione pubblica, quello più alto che simpatico tanto per capirci, chiarisce ad un convegno la sua strategia vincente:
più investimenti (di precari con il paraurti)
più ricerca (di vie di uscita senza farsi notare)
più innovazione (per far sembrare oro la merda)
più meritocrazia (chi ne tira di sotto di più, vince un viaggio premio)
meno burocrazia (l'ho investito, ma era solo un precario di merda, non mi fate perdere tempo!)
meno precariato (intanto ho già fatto scrivere all'entrata degli uffici "Arbeit macht frei!", poi vedremo)
meno code agli sportelli (il raddoppio dell'inceneritore consentirà di smaltire l'eccesso di precari che si lamentano)

Bravo! Grazie!

lunedì 20 dicembre 2010

Gasparri contro i quattro

Siccome quel poverino di Gasparri di idee proprie non è in grado di produrne, non gli resta che saccheggiare il repertorio dell'immenso Totò (vedasi il filmato al quarto minuto).

domenica 5 dicembre 2010

In mancanza dei cavalli, corrono anche i polli

Una volta quando volevano mandarti un messaggio di un certo tipo, ti facevano trovare una testa di cavallo mozzata davanti alla porta.

Bei tempi quando la criminalità organizzata non badava a spese.

Adesso, con la crisi, purtroppo c'è chi, come il povero Mascellone, si deve accontentare di un misero pollo.

Sempre che non gliel'abbiano mandato per farci il brodo, visto che l'aspirante martire ha dei precedenti.

venerdì 17 settembre 2010

La iota differentia

Siccome La Re-pubica oggi ha giustamente pensato di infoltire il suo già ricco palmarés di gallerie fotogra-fiche, con una breve ma succulenta carrellata di immagini della paraguayana più gettonata dell'ultimo anno, al secolo d'Italia, Larissa Riquelme, mi sono sovvenuti diversi pensieri e non solo quelli che voi altri porcelloni state immaginando ora.

  1. da oltre un anno non aggiornavo la sezione gnocche e culendari e ciò è drammatico.
  2. le foto sono di qualità eccelsa, sorge il dubbio che se le sia fatte la bonissima Larissa mentre saltava sul materasso o forse è colpa dell'obbiettivo appannato perché, come confessava la beata paraguagliona, lei non sapeva mai dove infilare il cellulare ai mondiali.
  3. l'importanza di una vocale: mentre in Paraguay si sollazzano con Larissa, in Italia ci trastulliamo con La Russa.
E poi venite a dire che non c'è la iota differentia, come argomentava il santo romito Pantaleo.

E se organizzassimo uno scambio alla pari con il Paraguay?

lunedì 13 settembre 2010

Banana flambé

Non so nemmeno io perché spreco due minuti di preziosissimo silenzio per dedicarle a questo triste vecchietto infelice, illuso da se stesso di essere un irresistibile dongiovanni, con un trucco leggero come quello di certe mignotte di felliniana memoria, ma si sa che il bel silenzio non fu mai scritto e qualcuno glielo dovrà pur spiegare come mai tante signorine lo vorrebbero come marito, nonostante l'abbronzatura da cerone che lo rende simile a una banana flambé:

a causa dell'avanzato stato di decomposizione in cui si trova la salma, le poverette contano di mettere le mani sull'eredità in tempi assai ragionevoli.



Che questa sia la fondamentale ragione lo si capisce guardando gli illustri precedenti di matrimoni tra arzilli miliardari e improbabili ventenni, terminati quasi sempre con la precoce scomparsa dell'ingenuo vecchietto e la miracolosa trasformazione delle finte semplici in facoltose e focose signore.

Quasi quasi fa persino tenerezza questa specie di incrocio tra Al Capone e Alvaro Vitali, per aggiunta affetto da perenne priapismo.
Quelli che fanno un po' meno tenerezza sono questa massa di gonzi disperati eccitati dalle sue parole e non si capisce nemmeno perché.

Speriamo che l'agonia non si trascini troppo per le lunghe, vai Giorgia, tu che sei la cocca del Banana e c'hai le fisic du rol, fa la volontaria che ne abbiamo già pieni i coglioni di questa soap opera per minushabentes, tant con 'na laveda e 'na sugheda, la torna cumpagn' 'a premma".

domenica 19 aprile 2009

Cortino Maltese

Certi titoli di giornale sono impagabili.


immaginatevi Frattini truccato da Rambo, però al posto del maquillage mimetico d'ordinanza, la famigerata crema solare già sfoderata a Cortina in piena guerra tra Russia e Georgia.
Dal canto loro i maltesi, colti di sorpresa dal proditorio attacco, non sanno se ributtare a mare il bellicoso Frattini a colpi di sdraio o se tentare il bluff piantando un cartello con scritto "Benvenuti a Lampedusa".

Rimaniamo in ascolto del prossimo bollettino di guerra.

A chi la vittoria?
A noi!

mercoledì 8 aprile 2009

Dell'elmo di Silvio s'è cinta la testa

Fantastica galleria di cappelli e di cappelle dell'invincibile lider minimo.

Chissà che cazzo ci fa con il casco (di banane?) in testa.

giovedì 2 aprile 2009

La foto ricordo del G20 anzi no, del G19 e un cravattaro in gita

Foto ricordo con Regina, tutti in posa, "CHEESE!"



Poi un urlo squarcia la sala, come SILVIEster Stallone in Rocky: MISTER OBAMAAAAAA!

Risatina generale.
La regina trasalisce: "WHO IS IT??"
Poi accortasi che si tratta del nostro incorreggibile líder minimo, scuote la testa e sbotta nel gesto della maestra che rimprovera il ragazzino molesto, la classica manata sulla coscia di avvilimento.

Un'altra pregevole perla del nostro grande statista in gita scolastica.

Applausi

mercoledì 1 aprile 2009

Quattro zoccole per me posson bastare... o no?



Che meraviglioso premier, che bel congresso, che belle gnocche!

Adesso rimane da capire perché dopo aver chiesto dov'è la sua "zoccola" (a 29 secondi dall'inizio), abbia dovuto anche prontamente specificare "quella piccola".
Forse c'è pure quella alta, quella con gli occhiali e quella senza, la bionda e la bruna, quella coi capelli corti e quella coi capelli lunghi?

Una cosa è certa, è un uomo a cui non manca lo stile.

Parafrasando Winston Churchill:
il miglior argomento contro la democrazia è assistere per 5 minuti a un comizio del Banana.

lunedì 9 marzo 2009

La soldatessa alle grandi manovre

Nel trentennale abbondante di una pietra miliare del cinema trash che più trash non si può, benché pregevolmente affollato da star di prima grandezza dell'attuale panorama cinematografico italiano, quali nostra signora del divin fondoschiena Edwige Fenech, san Lino Banfi e l'inarrivabile Alvaro Todt Vitali, la nostra ragguardevole ministra delle impari importunità è andata a festeggiare l'otto marzo in Kosovo, per alzare il morale alle nostre soldatesse in missione per conto di Dio o forse di chi ne fa le veci.

Nell'empito dei sentimenti la soave Carfagna in mimetica ha rivelato uno scoop sensazionale:
"Volevo fare il carabiniere, ma poi la vita è andata diversamente".
Poffarbacco, in effetti lo stacco di coscia c'era, chissà, forse il selezionatore, al contrario del Banana, non s'è lasciato infinocchiare dal folto curriculum calendaristico della aspirante benemerita.

Visto che siamo in vena di rivelazioni, anche io voglio confessare il mio sogno:
volevo fare il presidente degli Stati Uniti, ma poi la vita è andata diversamente.

martedì 17 febbraio 2009

Partito Defuntocratico

Applausi bipartisan per le dimissioni di Uolter.
Il di-missionario in un momento di rara lucidità ha dichiarato: "basta farsi del male".
Soprattutto con le palle degli altri, aggiungo io.

Poveretto, finalmente potrà tornare a organizzare notti bianche e retrospettive sui Beatles.

Adesso aspettiamo la transumanza di Rutelli e delle sue pie colleghe nell'UDC, dopo di che, forse, i sopravvissuti del PD ricominceranno a fare una parvenza di opposizione.

Mandaci una cartolina dall'Africa Uolter, ma senza fretta.

Guantanamera

A margine dell'incontro con Nancy Pelosi, Gianfranco Fini ha annunciato che l'Italia non ospiterà nessun detenuto proveniente da Guantanamo, causa il tutto esaurito nella carceri nostrane.

In compenso il "ministrello" Frattini annunciava che l'Italia ospiterà la sua quota di detenuti di Guantanamo.

Inutile chiedere che si mettano d'accordo, non ne vale neanche la pena, naturalmente in attesa che il Banana annunci di essere d'accordo con entrambe.

Questo non è un paese per gente seria.

giovedì 12 febbraio 2009

Il sosia del Banana

Oggi il Banana ha smentito di aver mai attaccato il Presidente della Repubblica e men che meno la costituzione italiana.
I soliti giornalisti bla bla bla, la solita sinistra bla bla bla, il solito bla bla bla.

Allora quello che parla è un sosia?

In effetti insospettisce la folta capigliatura della controfigura.





mercoledì 11 febbraio 2009

Il ruggito del Quagliarello

Siccome non le aveva sparate abbastanza grosse in senato, Quagliarello, non pago, ha deciso di mandare una lettera al Corriere dove spiega che tutto 'sto can can era necessario "pena smarrire il proprio ruolo e la propria nobiltà" (!).


Beh, vorrei rassicurare il senatore, la nobiltà è necessario possederla prima di poterla smarrire. Si informi e vedrà che è come dico io.

Un frullato di parole a caso e luoghi comuni dove spiccano alcune frasi surreali da incorniciare a futura memoria:
"non credo che qualcuno possa stabilire quando una vita è degna di essere vissuta"
"Perché il Parlamento è luogo sacro se si ha rispetto per le idee degli altri, ma anche per le proprie".
"Per questo ciò che è accaduto a Udine mi è sembrato una mostruosità: una esasperazione della libertà che finisce per negare se stessa".
"togliere la vita per mancanza di acqua e cibo non è una morte naturale"

ma soprattutto questa:
"E' un buon inizio per fondare il PdL sulla roccia dei principi anziché sulle sabbie mobili di qualche convenienza occasionale".

hahahahahahahahaha! la roccia dei princípi. Forse ha sbagliato l'accento senatore?
La roccia dei Príncipi voleva dire?

Ma il passo più toccante dell'epistola è senza dubbio quello in cui dice che ieri sera ha finalmente dormito, dopo aver ricevuto un SMS dalla figlia.

Non mi dica senatore, non si chiamerà pure lei Fiorenza?


martedì 10 febbraio 2009

La7, Eluana e l'insostenibile leggerezza dell'essere supremo immaginario

Stasera quelli de La7 nel commentare la morte di Eluana e di altri ignoti sventurati di loro conoscenza hanno preso a prestito la frase usata ieri sera da Pannella ad otto e mezzo: 
"sono tornati al Padre".
Pannella però a sua volta l'aveva presa a prestito dal Vaticano, che quando deve farsi gli affari suoi, non va tanto per il sottile, perifrasi a commento della morte di papa Woytjla.

Oggi, senza molti clamori e senza scenate da checche isteriche in parlamento, a Milano è morto di freddo (come Gesù bambino?) un ennesimo barbone. 

Però stavolta non si è udito Gasparri gridare "assassina" all'indirizzo della Moratti, il governo s'è ben guardato dal presentare un decreto legge per distribuire coperte e il Banana non ha nemmeno tenuto la tradizionale conferenza stampa per distillare le sue solite cazzate, tipo che in fondo a Milano non faceva per niente freddo e anzi si poteva benissimo stare fuori a dormire in camicia e magari abbronzarsi pure.

Anche il barbún sarà finalmene tornato al Padre oppure lui sarà stato il solito povero figlio di madre (e padre) ignoti?
E lui sarà morto di morte naturale o qualcuno l'ha ammazzato?
E lo zelante avvocato Taormina avrà presentato un esposto per sapere come mai nessuno se l'è cacato?

Se aspettate di ricevere risposta da Piroso e soci, state freschi.

Eluana Englaro e il magico mondo degli invertebrati

Mentre Eluana si spegneva come una candela, alcuni disgraziati eletti da un popolo imbelle a propri degni rappresentanti inscenavano l'ennesimo atto di una commedia indecente per guadagnarsi i favori del Vaticano, distrarre il popolo bue e concludere in bruttezza questa pessima parentesi di storia patria. 

Quagliariello cercava di passare alla storia tentando inutilmente di rompere un microfono dopo una breve sceneggiata in puro stile partenopeo e Gasparri, con la prosa sciolta che tutti gli riconosciamo, tentava di scaricare la colpa sul Quirinale, con il risultato di far perdere le staffe a Fini.
Peccato non sia una cosa seria e duratura.

Dal canto suo il Vaticano, come gli è consueto, da una parte distillava le solite cazzate attraverso il cardinale Barragan, chiedendo perdono per chi non ha nessuna colpa, ma al contempo scatenando i talebani di Avvenire che, con il consueto garbo cattolico, definiscono Beppino Englaro "boia".

Ma la miglior battuta la estrae dal cappello a cilindro l'ineffabile ministro Rotondi a otto e mezzo:
"Il Presidente Berlusconi quando sua madre stava per morire andava personalmente a nutrirla tutti i giorni perché lei si faceva imboccare solo da lui".

Confesso che fare satira sugli invertebrati va oltre le mie capacità perché, come diceva il dottor Frankensteen, i vermi, tranne rarissimi casi, non sono esseri umani

Ma proprio nel governo dovevano andarsi a infilare?
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