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venerdì 20 aprile 2012

Burlesconi

Al processo Ruby, spicca oggi la sagace linea difensiva dell'ex-statista da giardino:
"spogliarelli? macchè, gare di burlesque" ma si è dimenticato di aggiungere "eleganti".

Burlesconi

Mica per niente il nostro (ex) líder minimo era un gran burlone. 
Un Burlesconi per farla breve.

martedì 8 novembre 2011

Chiacchiere e distintivo


Sarà veramente la volta buona?
Un po' di sano scetticismo non guasta, ma la tentazione di tirare fuori il Veuve Clicquot ghiacciato dalla cantina stasera è grande.

Alla salute di Scilipoti l'Africano e con un rigoroso rutto liberatorio finale, naturalmente.

sabato 29 ottobre 2011

Bananarama

Alcune delle seguenti frasi, sembra incredibile, sono state pronunciate veramente da un noto barzellettiere scambiato per un primo ministro.
A voi l'arduo compito di scoprire quali.

"Bini Smaghi si dimetta, abbia senso dello Stato".
"Il ponte di Messina si farà, ma da un'altra parte".
"L'euro non ha convinto nessuno. Meglio il marengo."
"Ho speso un miliardo di euro per difendermi, Razzi invece l'ho preso in prestito per due stagioni."
"Con quelle cravatte inguardabili Bonaiuti rovina la mia immagine, peggio addirittura che farsi vedere con Scilipoti."
"La Merkel è una culona inchiavabile, perfino io non ce la potrei fare."

sabato 26 marzo 2011

Non ha cantato (ancora)

Quando ho letto che il premier non aveva cantato, ho spontaneamente pensato che il nostro impareggiabile líder mínimo avesse opposto virile e fiera resistenza nonostante le torture durante qualche drammatico interrogatorio in uno dei tanti processi che lo vedono protagonista.

Invece nisba, niente torture, niente interrogatori, solo una elegante cena con quel manipolo di galantuomini sedicenti "responsabili", nomignolo certamente azzeccato visto che sono responsabili di avere iniziato la trivellazione del sottosuolo dopo aver toccato il fondo della dignità.

Se non avete ancora provato l'ebbrezza di andare sul sito del governicchio italiano, vi consiglio di leggere lo strampalato comunicato stampa del 24 marzo che, a memoria d'uomo, nemmeno in una bocciofila dei pensionati avrebbero il coraggio di pubblicare in bacheca quando l'aspirante tenore in pensione da buca alla consueta cena settimanale dopo il torneo di briscola a causa di un imprevisto episodio di flatulenza.


Ebbene sì, siamo a questo livello, non tre metri sopra il cielo, rigorosamente azzurro, ma 20 centimetri buoni sotto il livello massimo della fossa biologica.

E fossa itaiiiaaaaa...basta poco per ridereeeee....

martedì 8 febbraio 2011

Meglio un giorno da leonessa che mezz'ora alla pecorina. O forse no.

Confesso che fino a pochi giorni fa, se mi avessero detto "Sara Tommasi", avrei risposto "Embe? Chi cazz'è? L'ennesima oca giuliva alla corte del Re Sóla?"

Poi per fortuna stamattina la Res-pubica ha ri-pubblicato il culendario di Sara Tommasi del 2007 e allora, vedendone il culo marmoreo, m'è tornata la memoria.
Prodigi del sedere.
Fatto sta che la guagliona laureata a pieni voti alla Bocconi e probabilmente anche alla Boccoloni (sempre a pieni voti), ha pensato bene di sfogarsi alla radio durante la trasmissione "un giorno da pecora", spiegando ai comuni mortali come funziona il rutilante mondo dello "spettacolo" nel Bel Paese.

Buon ascolto, con buona pace dei forzitalioti.

lunedì 24 gennaio 2011

Finanza creativa

Strusciamento e palpeggiamento di culo con studentesse bisognose?
- 2000 euro con Moracard!

Bagno in piscina nudi con una minorenne ubriaca?
- 5000 euro con Moracard!

Festino in villa con troioni, pompino e bunga bunga finale?
- 7000 euro con Moracard!

Trombare con uno che potrebbe essere tuo nonno non ha prezzo.

giovedì 20 gennaio 2011

AAAAA studentesse in difficoltà offresi astenersi datori di lavoro e perditempo

La parte più esilarante nella vicenda del puttaniere di stato è senz'altro la lettura della rubrica telefonica della mignotta brasiliana. Forse è a quello che allude il Banana quando dice che si sta divertendo, in effetti c'è da ridere e siccome si ride meglio in compagnia ho pensato di raccogliere qui alcune domande che mi son sovvenute scorrendo detta rubrica.

È normale che una mignotta brasiliana abbia nella propria rubrica telefonica il numero di cellulare riservato del Presidente del Consiglio (Papi Silvio Berluscone), due numeri del suo autista (Autista Juaopaulo Beluscone, Juao Paulo Beluscone), della sua abitazione privata romana (Casa Roma Silvio), allegramente mescolati con numeri di clienti e "colleghe"?

È normale che la suddetta signora registri nella sua rubrica telefonica il numero della "studentessa in difficoltà" (per usare un'espressione cara al ragionier Spinelli) Karima El Mahroug alla voce "RUBBI TROIA"?

È normale pensare che una studentessa minorenne in difficoltà venga invitata 6 volte nella casa del presidente del consiglio in orario notturno dove si trovano altre studentesse in difficoltà maggiorenni che arrotondano lo stipendio facendosi smanazzare e sbaciucchiare da un settantaseienne mentre lei non è mai stata toccata nemmeno con un dito?

Se nella rubrica della suddetta mignotta ci sono 10 numeri identificati dal simpatico suffisso TROIA, dobbiamo pensare che si tratti di una famiglia numerosa dallo strano cognome oppure un manipolo di residenti tra i ruderi dissotterrati dallo Schliemann oppure, forse, TROIA si riferirà a qualcos'altro, magari alla professione o all'hobby preferito?

Se di questi 10 persone contrassegnate con TROIA, a cui si aggiunge una che, chissà perché, viene etichettata come PUTANA (una parente lontana? un improvviso slancio poetico?), tutte di sesso femminile e di varia nazionalità, poi si scopre che effettivamente esercitano il mestiere più antico del mondo, dobbiamo pensare che la signorina RUBBI TROIA invece facesse solo la cubista (o la studentessa?) e il nomignolo sia stato messo per uno strano errore tipografico?

O forse voleva scrivere CULISTA e poi nel dubbio ha semplificato in TROIA?

Siamo certi che il prestigio delle istituzioni venga rafforzato sapendo che una mignotta brasiliana è libera di chiamare il Presidente del Consiglio mentre è in visita di Stato e i poveri mortali non riescono a parlare neppure con l'ultima delle sue segretarie?

È normale che il suddetto Presidente del Consiglio riceva sei volte a casa sua una che sta sulla rubrica telefonica di una mignotta brasiliana alla voce RUBBI TROIA e la presenti come nipote del Presidente egiziano Mubarak?

Ma il Presidente Mubarak non ha proprio nulla da eccepire in proposito?

Come funziona esattamente questo curioso distaccamento della Caritas di Milano dove vengono aiutate solo le studentesse in difficoltà tra i 16 e i 25 anni carrozzate come delle pornostar e dotate di armamentario di moda del costo di svariate centinaia di euro, ma stranamente nessuno studente in difficoltà maschio?

Se lo Spinelli da 5000 euro e rotti per cenare con il Presidente del Consiglio ad una studentessa minorenne bisognosa, equivalenti a 6-7 stipendi di un cassintegrato con moglie e figli a carico, è lecito aspettarsi che presto l'INPS sarà sostituita dal ragioner Spinelli?

A parte questi insignificanti quesiti destinati a rimanere senza risposta, devo dire che la lettura dei nomi nella rubrica telefonica della simpatica brasileira mi ha riservato momenti di rara ilarità, come quando si scorrono gli evocativi "Fabio Cabelo" e "Bobbo Jogador", il superlativo "Florinda Troia !" con tanto di punto esclamativo finale, i fantomatici "Luca Pulisia Buccinasco", "Amigo Pulisia Buccinasco" e "Marco Pulisia Numero 2", fino al misterioso "NON PAGA".
Chissà che doveva pagare, forse le caramelle.

Fermo restando che ognuno è libero di scrivere i numeri sulla sua agenda come gli pare, chissà perché nella mia non c'è nessun rappresentante della allegra famigliola TROIA, ammetto di avere però stranamente un signor ELETTRICISTA, una GEOMETRA e ben due IDRAULICI.
Presidenti del Consiglio nemmeno uno.

Nel dubbio invoco le attenuanti generiche, rimettendomi alla clemenza della corte, perché io, di Florinda Troia con punto esclamativo e di Papi Silvio Berluscone, per fortuna, non ne ho mai conosciuti, ma si sa, nessuno è perfetto.

lunedì 17 gennaio 2011

Il discorso della montagna anzi della Montagnola(*)



(*) La Montagnola, ameno angolo di Bologna dove esercitavano le escort, che al tempo si chiamavano meno enfaticamente mignotte.

La relazione stabile


"ho uno stabile rapporto d'affetto con una persona. Non avrei mai voluto dirlo non esporla mediaticamente...era assai spesso con me anche in quelle serate..."

Grazie Presidente, ma lo sapevamo già, certe foto parlano più di mille parole.

lunedì 13 dicembre 2010

Il buono, il brocco e il cattivo


"Silvio, altri duecentomila ed è fatta"
"Presidé, stamo a cavallo, domani je famo li bozzi"
"Il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca..."

venerdì 12 novembre 2010

Viale del Tremonti

Salvate il líder minimo!


Pensate, il Re dei Re delle barzellette alle conferenze ufficiali, è fuggito dal G20 senza manco regalarci un'ultima imperdibile battuta sulle gnocca coreana. O magari per dettare in mondovisione qualche pizzino al fido Masi. Nemmeno un pensierino da far leggere al povero Capezzone con voce stentorea (e nasale...). Accompagnato dal dott. Stranamonti ha illustrato ai popoli le meraviglie dell'arma finanziaria fine-di-mondo, ma prima che qualcuno facesse troppe domande, ha preso la via di casa.

C'è da essere preoccupati.

Avrà temuto che cambiassero le serrature di Palazzo Chigi approfittando dell'assenza?
O magari che qualche intraprendente ministro organizzasse un bunga bunga in contumacia?
O forse aveva dimenticato le compresse blu a casa?

Non lo sapremo mai.

martedì 9 novembre 2010

La banda del buco

il sóla delle Alpi: "i soldi ci sono, garantisco io"
il satrapo in gita: "l'aiuto sarà sostanzioso e immediato"
il dott. Stranamonti: "esigenze per 7 miliardi, copertura per 5"

Vogliamo scommettere?

giovedì 30 settembre 2010

venerdì 17 settembre 2010

La iota differentia

Siccome La Re-pubica oggi ha giustamente pensato di infoltire il suo già ricco palmarés di gallerie fotogra-fiche, con una breve ma succulenta carrellata di immagini della paraguayana più gettonata dell'ultimo anno, al secolo d'Italia, Larissa Riquelme, mi sono sovvenuti diversi pensieri e non solo quelli che voi altri porcelloni state immaginando ora.

  1. da oltre un anno non aggiornavo la sezione gnocche e culendari e ciò è drammatico.
  2. le foto sono di qualità eccelsa, sorge il dubbio che se le sia fatte la bonissima Larissa mentre saltava sul materasso o forse è colpa dell'obbiettivo appannato perché, come confessava la beata paraguagliona, lei non sapeva mai dove infilare il cellulare ai mondiali.
  3. l'importanza di una vocale: mentre in Paraguay si sollazzano con Larissa, in Italia ci trastulliamo con La Russa.
E poi venite a dire che non c'è la iota differentia, come argomentava il santo romito Pantaleo.

E se organizzassimo uno scambio alla pari con il Paraguay?

venerdì 23 ottobre 2009

Balle di neve

Alle balle eravamo abituati, ma a quelle di neve, ancora no.
Il Banana sorprende perfino i poveri meteorologi russi e dichiara che a San Pietroburgo nevica, ritardando la partenza.
Chissà, magari con un po' di culo, a furia d'aspettare si potrebbe mettere a nevicare davvero.

Ai meteorologi russi non risulta, ma poco importa, basta che ci credano i meteoristi del PdL, Cicchetto, Don ABBondi, Ca(pe)zzone, a loro potresti raccontare anche che Gesù bambino è morto di freddo, sotto la neve a San Pietroburgo e subito si mettono all'opera per diffondere il vangelo.
Il dottor Stranamonti, stranamente meno zerbino del solito, non abbocca e parla di nebbia fitta, soprattutto nella scatola cranica del miglior premier. Se lo dice lui, c'è da ridere.

Riuscirà il dottor Stranamonti ad arrivare a fine legislatura per una volta?

Ma soprattutto, esiste ancora qualcuno IN BUONA FEDE che creda non dico alla promesse, ma almeno alle previsioni del tempo del più grande ciarlatano degli ultimi 1500 anni?

A lui, il mitico colonnello Bernacca, modestamente, gli fa una sega.

mercoledì 7 ottobre 2009

domenica 4 ottobre 2009

NostraSilvius

"Avevamo previsto il disastro..."
l'ultima, felicissima uscita del mago di Arcore, dopo i morti per le frane in Sicilia.

Assomiglia sempre di più a Nostradamus, esperto di previsioni farlocche o comunque talmente vaghe che alla fine si trova sempre qualche evento da far combaciare, secolo più, secolo meno, alla prodigiosa profezia, tenuta rigorosamente nascosta fino a 5 minuti dopo.

"...ma ha piovuto più forte del previsto".
Insomma, lui l'aveva previsto, il giorno dopo.

Sicuramente il miglior premier degli ultimi 150 anni e miglior meteorologo degli ultimi 1500 abbondanti.

mercoledì 16 settembre 2009

Sic transit gloria Bondi

Siccome noi, a differenza delle altre nazioni sottosviluppate, cioè tutto il resto del mondo, abbiamo il privilegio di avere un ministro della cultura del genere, uno che ama scrivere il proprio necrologio ogni due giorni casomai il Signore avesse la balzana idea di privarci anzitempo di siffatto genio, invito tutti quanti a mandare corone di fiori e telegrammi al nostro illustre ministro, così ci portiamo avanti col lavoro in questa malaugurata ipotesi.

Pensate, lui ha portato la politica fuori dalla cultura e per meglio illustrare il concetto con un esempio pratico ha portato alla fondazione Craxi un po' di spiccioli, lasciandone a secco altre evidentemente troppo politicizzate. E che diamine, nel comitato scientifico della fondazione Craxi c'è perfino il senatore Quagliariello, mica pizza e fichi.

L'Italia riuscirà mai a risollevarsi dopo la dipartita di cotanto umile servitore dello stato?
Ma soprattutto, o Signore, ci vorrà ancora molto per porre fine a questo dilemma?

Esequie vivissime.

giovedì 20 agosto 2009

Il Re dei Re(i)

Raccontano le cronache che tale Graziana Capone, detta la Angelina Jolie di Bari, fosse la cocca del premier alle "simpatiche cenette" (isso dixit) a palazzo.
Come dicono da quelle parti, se a Beverly Hills ce fosse lu mere, sarebbe una piccola Bere.

Siccome dev'essere una che ama le iperboli oltre all'uva passa, la fanciulla gerontofila non esita a paragonare il nostro premier da giardino a Gesù Cristo, non si sa bene se per via della resurrezione dei socialisti, o per i continui miracoli del Banana o, a quanto pare invece di capire, più modestamente, perché entrambi dicevano la stessa frase:
"lasciate che i fanciulli vengano a me.".
Però, a meno di colpi di scena, la frase in questione il Banana la usa sempre al femminile.
Sarà per una questioni di pari opportunità o di lingerie?
Magari Suor Mara Carfagna, una che di queste cose se ne intende, ci farà l'esegesi.

Ovviamente si tratta solo di invidia, tutti noi cumunisti maleodoranti in realtà non sopportiamo l'idea di non poterci fare il lifting, il trapianto di capelli, di scopare senza preservativo, ma soprattutto, affittare la biutifarm di Messegué in esclusiva.

Ecco, magari è il solito polverone nato per un malinteso, che la signorina Capone abbia semplicemente confuso il Messia con Messegué?

D'altronde pare che la porella s'accontenterebbe anche solo di diventare ministro.
Suvvia Silvio, un ministero non si nega a nessuno, un bel ministero della gnocca a gratis
è proprio quel che ci serve.

Dai Silvio, facce sognà.
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