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Cosa fare del partito democratico?

domenica 7 giugno 2009

Siamo alla frutta, anzi, all'aguardiente



Non vedete anche voi impennarsi il prestigio internazionale dell'Italia grazie al líder minimo?

venerdì 5 giugno 2009

Le erezioni europee di Topolanek

L'ineffabile ex-premier-ceco Topolanek si iscrive allo sparuto partito dei gombloddisti mondiali, come direbbe il nostro ex-statista-della-magna-grecia, Cyriacó De Mitá.

D'altronde, dopo essere stato in gita premio nella disneyland del Banana, che altra possibilità gli rimaneva se non dare appoggio incondizionato alle bislacche tesi del líder minimo?

Come dice il proverbio, la prima gallina che canta ha fatto l'uovo ed infatti, appena vista la foto, peraltro pixelata, s'è riconosciuto subito e ha gridato: "Tana Topolanek!"
Ma come avrà fatto a riconoscersi?
Dalla faccia pixelata?
O dal pisello a mezz'asta?

Pane Topolanek non svela il penoso arcano, però, astutamente, assicura che la foto è stata ritoccata o taroccata da quelli di El País.
E 'sticazzi caro Topolanek, o me lo giura sui figli oppure non se ne fa niente, sa, noi c'abbiamo ben altri standard qua in Italia, mica ci basta una smentita così cinofallica.

Ma volendo prendere per buona la versione topo-lagneska, tutto il mondo a quest'ora si starà domandando: ma gliel'avranno fatto più piccolo o più grande?

mercoledì 3 giugno 2009

Il sonno della ragione

martedì 2 giugno 2009

Con Api(cella) si vola!

Stasera siamo tutti più tranquilli.
Sì perché Gnazio La Fuffa ha garantito che il Banana ha già spiegato abbondantemente e circostanziatamente tutto e perfino di più del necessario, sia per quanto riguarda l'affaire Noemi, sia per quanto riguarda l'ultima tegola piovuta sulla capoccia inutilmente spaziosa del nostro ineffabile líder minimo, cioè i voli di stato a beneficio di Apicella.

Procediamo quindi alla disamina delle varie possibilità, certi che Gnazio La Fuffa, non ci ha assolutamente raccontato balle, d'altronde chi mai oserebbe mettere in discussione il verbo del luciferino ministro della Difesa?

Come chiunque può constatare la legge parla chiaro:

hanno diritto a prescindere:
  • Presidente della Repubblica;
  • Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
  • Presidente del Consiglio dei Ministri;
  • Presidente della Corte costituzionale;
  • ex Presidenti della Repubblica
escludendo quindi che Apicella rientri tra i suddetti soggetti, dev'essere per qualche altro motivo:
  • ragioni sanitarie d'urgenza (art. 2)
pare di no, perché Apicella è salito e sceso con le sue gambe. Trasporto di organi forse?
Neppure, Apicella suona la chitarra e non l'organo.
  • ragioni di sicurezza (art. 3)
se escludiamo qualche malintenzionato interessato alla chitarra di Apicella, non sembra sussistano i requisiti minimi. E comunque un volo di Stato temo costi di più della chitarra di Apicella, quindi verrebbero meno i requisiti economici minimi.
  • altre ipotesi (art. 4)
escludendo che Apicella rientri tra le vittime di calamità naturali (anzi, è un miracolato), che sia un capo di stato estero o espleti un servizio di interesse strategico nel quadro delle relazioni internazionali, dobbiamo purtroppo ammettere di essere giunti alla fine della lista senza trovare adeguata giustificazione.

In realtà il previdente Gnazio La Fuffa a ottoemezzo ha accennato ad una possibilità veramente esilarante: piuttosto che far volare l'aereo vuoto, perché non infilarci su Apicella?
Tanto costa ugale!

Ecco, io domani avrei una mezza intenzione di fare una scampagnata in sardegna.
Caro Gnazio, che ne diresti di mettermi a disposizione l'aereo vuoto?
Tanto costa uguale!

venerdì 29 maggio 2009

Il più amato dai celerini

Il ministro più popolare del governo del popolo delle banane della repubblica di bananas, famoso sostenitore della Teoria della Relatività (non so io ad essere basso, è il soffitto ad essere troppo alto), forse sotto l'effetto afrodisiaco di un crodino, ieri ha pensato bene di rilasciare una prudentissima dichiarazione a beneficio della Polizia di Stato, che suona più o meno così: troppi panzoni dietro le scrivanie e troppo pochi poliziotti in giro per strada!

La Polizia di Stato ha gradito molto l'esortazione e per costringere i propri dipendenti a buttar giù qualche chilo sta valutando di sguinzagliarli dietro a Brunetta, come Totò e Fabrizi in Guardie e Ladri.




Meno male però che almeno Brunetta rimane sveglio e vigile a proteggerci da questa pubblica amministrazione ipercalorica!


Il popolo italiano bue esulta.

Toga rossa non avrai il mio scalpo (o quello che ne rimane)

Dimostrando ancora una volta di confondere le tribune con i tribunali, ieri il líder minimo ha tenuto un comizio alla Confesercenti, ricavandone qualche fischio, molto silenzio e qualche applauso.

Rimane da capire cosa possa interessare agli esercenti delle rogne giudiziarie del Banana.
Quelli si aspettavano promesse di soldi e lui invece gli promette la testa dei propri figli.

Mentre il mondo attende invano che mantenga, almeno per una volta nella vita, la promessa appena fatta, "spiegherò tutto!", persevera recitando l'ormai frusto copione della povera vittima del complotto stalinista-leninista-interista.

Da segnalare anche la tempestiva discesa in campo dei figli a difesa dei valori comuni.
Voglio essere il primo a congratularmi con la sacra famiglia allargata per aver finalmente preso atto della situazione.

E adesso basta chiacchiere, tutti a zappare, forza un po' con quella vanga non stiamo mica a mediaset, raus!



martedì 26 maggio 2009

Mi spezzo ma non mi spiego

Nonostante il líder minimo ripeta come un disco rotto che "gli italiani sono con me" (soprattutto gli italiani di sesso femminile e sotto i 18 anni a quanto pare), posso affermare senza tema di smentita che ce ne sono almeno una dozzina di avviso contrario e non hanno nessuna intenzione di iscriversi al partito delle liceità.

Se qualcuno con un barlume di cervello si chiede come mai Berlusconi non abbia ancora risposto alle fatidiche 10 domande di Repubblica, la ragione è semplice: prima di rispondere bisogna architettare una versione dei fatti che duri un po' più di un orgasmo e un po' meno di una risuolatura di scarpe, cioè il tempo medio occorrente al forzitaliota per dimenticare completamente i fatti e sintonizzarsi su rete 4.

A tal proposito si vocifera che una think tank di intellettuali stia costruendo un dossier grazie al quale dimostrerà che il Banana conosceva la nonna di Noemi fin dai tempi del Titanic e che lui la portò in salvo a nuoto per 1500 miglia nell'atlantico mentre cantava O' sole mio.
In quell'occasione conobbe anche Apicella che faceva il posteggiatore abusivo di transatlantici.

Il caso quindi può considerarsi chiuso con legittima soddisfazione del cavaliere che i sondaggi danno già oltre la soglia psicologica del 100% di consensi.

giovedì 21 maggio 2009

Lode al Nano

Come diceva giustamente Pannella questa sera, mettetela come volete, ma questa vicenda di Mills purtroppo è tutta fuffa.
Non che il Banana non c'entri, anzi, basterebbe anche solo ricordare che appena varato il Lodo Alfano, dichiarò spontaneamente: "questa legge non è fatta per me e io Silvio Berlusconi rinuncerò a farne uso" (agenzia Ansa, intorno al 20 di luglio 2008), salvo ovviamente agire in modo esattamente opposto dimostrando di essere per l'ennesima volta un inguaribile cacciaballe.

La questione è che Al Nano, molto astutamente, in una precedente legislatura, aveva già fatto accorciare i tempi della prescrizione. Poi, a scanso di equivoci, aveva pure introdotto il limite dei 70 anni (legge Cirielli-Pecorella) per evitare che a finire in galera fosse il suo sodale Previti, condannato in via definitiva, ripeto, condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione, ripeto, condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione, ripeto condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione.

Quindi, se anche facesse il gesto di rinunciare al lodo Al Fano, Al Nano non rischierebbe assolutamente nulla.



Vista la situazione, non resta che sostenere concretamente l'iniziativa di questo simpatico avvocato che molto pragmaticamente suggerisce di dare una ritoccatina a tutte le aule di giustizia per una modica cifra.

Vai Staccané, siamo tutti con lei!!

Applausi bipartisan

martedì 19 maggio 2009

Nel nome del papi, della figlia e dello spiritoso Times

Pare che al Times abbiano preso una cantonata intervistando la second lady Mrs Palumbo, di professione mamma di Noemi, la cui figlia appunto, come ormai sanno anche in Finlandia, chiama affettuosamente "papi" il nostro invincibile líder minimo.

Ebbene, in un primo tempo la second lady avrebbe detto che il Banana (the lord) avrebbe "dato a sua figlia ciò che non ha dato a lei" (la copertina di Chi? uno sgabello in parlamento? un cubo in discoteca? lo ius primae noctis?), ma in un esilarante crescendo di qui pro quo, il Times pubblica una rettifica in cui precisa che il signore in questione era da intendersi in maiuscole (the Lord) e quindi la second lady stava parlando di Dio in persona (líder maximo) non di chi ne fa le veci (líder minimo).

Padre nostro che sei in Sky, dacci oggi il nostro palinsesto quotidiano e liberaci dai beceri cumunisti, amen!

mercoledì 6 maggio 2009

Alla finlandese non far sapere quant'è buona la banana del Cavaliere

Conferenza stampa per spiegare il successo della legge "Roma Capitale".
Si vede chiaramente un uomo distrutto dal dolore che a fatica ride a 42 denti, costretto dalla claque a ripetere stancamente il solito copione del piacione, le solite battutone rubate ad Alvaro Vitali quando aveva già imboccato il viale del tramonto da dieci anni, sostenuto di peso dal povero Alemanno, che da piccolo sognava di picchiare i comunisti e invece gli è toccato di fare il sindaco dell'urbe.


Un umile servo della nazione piegato ma non spezzato che promette o forse minaccia "non perderò le simpatie dei cattolici", perché non potrà più partecipare al femilidei dato che non c'è nessun autobus in grado di trasportare l'esercito delle aspiranti ex-vergini pronte all'estremo sacrificio, donare l'imene alla patria in cambio di una particina in una ficsxcion televisiva o magari un misero sotto-segretariato, dove la preposizione sotto è da intendersi letteralmente.

E che dire della via crucis (copyright Xadoom) a cui si è sottoposto ieri sera (thanks Gisa!), andando controvoglia a giustificarsi in pubblico nel vespasiano nazionale, anziché macerarsi l'animo in privato, per sottoporsi alle feroci domande del più autorevole giornalista italiano soprannominato Panta Nei dal filosofo Eraclito fin dal V secolo avanti Cristo?

Un grande statista che vanta innumerevoli tentativi di imitazione, come la settimana enigmistica, ma che, purtroppo, a causa di questi miseri contrattempi coniugali non ha ancora potuto annunciare di aver superato il 100% dei consensi nei sondaggi.

Attendiamo fiduciosi, se la matematica non è un'opinione.

mercoledì 29 aprile 2009

Vedi Napoli e poi Noemi

Insomma, pare proprio che il profumo della gnocca abbia un potere magico sugli ormoni del líder minimo.
Ogni tanto la moglie s'incazza, poi tutto torna più bello e normale che pria.
Come nella miglior tradizione della sceneggiata napoletana, d'altra parte.

La "fortunata" tiene a farci sapere che lei lo chiama affettuosamente papi, chissà perché non nonnino (come Heidi!) e che lei, televisivamente parlando, sa fare proprio di tutto.

Chissà perché poi queste fans precoci non vengono mai assunte in Mediaset, ma sempre in RAI.

Sarà perché a Mediaset vige la dura legge della meritocrazia?

lunedì 27 aprile 2009

Sono abruzzesi, non milanesi

Pare che a Napule il Banana sia stato contestato da due abruzzesi, inspiegabilmente senza precedenti penali e per giunta rimasti illesi nel terremoto, neanche una microfrattura, una caviglia slogata, un mignolo lussato, che so.

Il Banana, in attesa di inoltrare formale protesta al Padreterno per questo increscioso episodio, ha dato mandato alla Digos, che notoriamente non ha di meglio da fare, di identificare i due facinorosi. La svolta nelle indagini è avvenuta quasi subito allorché uno dei due è stato sentire pronunciare la seguente frase da un testimone auricolare: "Se li corn'fuss'fresch''nnanz'a ttè ce starrìjj' nu bosch'!".

D'altro canto la festa della libertà (come chiama lui il 25 aprile) è finita e come si suol dire, passata la festa, gabbato lo partigiano.
Raus, tornate a godervi il campeggio estivo, terún!

Febbre da maiallo

Io sono un rompicoglioni, si sa.

Domenica, intervista al sottosegretario alla Salute Fazio:

Lunedì, il Centro dei controllo e prevenzione delle malattie infettive di Atlanta informa:

Scoprire chi abbia ragione viene lasciato al volenteroso lettore per esercizio.

Deutschland über balles!

Affondato il referendum sull'ora di religione in Germania.

Schiaffo alla Merkel e cazzotto sui denti al Papa.

Peccato in questi casi non ci diano il "fuori onda" di Ratzinger.

domenica 26 aprile 2009

Il 25 aprile transgenico

Mentre Frances(chi?)ni e il Banana si facevano i pompini a vicenda su chi avesse avuto per primo l'idea di invitare l'altro a festeggiare insieme il 25 aprile, il ministro La Fuffa teneva quella che quando stavo a militare chiamavano allocuzione sui valori della costituzione e della democrazia(!).
Nel mentre l'ex-camerata Gasparri proponeva di cambiare nome alla festa della Liberazione, trasformandola in festa della Libertà.
Magari l'anno prossimo ci aggiungiamo pure la parola popolo e avremo la festa del popolo della libertà.

Una festa OGM insomma.

Io sono contrario all'accanimento terapeutico, facciamola finita, mettete 'sta cazzo di statua del Duce in campidoglio con scritto sotto "martire della democrazia" e non se ne parli più.