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Cosa fare del partito democratico?

venerdì 23 ottobre 2009

Balle di neve

Alle balle eravamo abituati, ma a quelle di neve, ancora no.
Il Banana sorprende perfino i poveri meteorologi russi e dichiara che a San Pietroburgo nevica, ritardando la partenza.
Chissà, magari con un po' di culo, a furia d'aspettare si potrebbe mettere a nevicare davvero.

Ai meteorologi russi non risulta, ma poco importa, basta che ci credano i meteoristi del PdL, Cicchetto, Don ABBondi, Ca(pe)zzone, a loro potresti raccontare anche che Gesù bambino è morto di freddo, sotto la neve a San Pietroburgo e subito si mettono all'opera per diffondere il vangelo.
Il dottor Stranamonti, stranamente meno zerbino del solito, non abbocca e parla di nebbia fitta, soprattutto nella scatola cranica del miglior premier. Se lo dice lui, c'è da ridere.

Riuscirà il dottor Stranamonti ad arrivare a fine legislatura per una volta?

Ma soprattutto, esiste ancora qualcuno IN BUONA FEDE che creda non dico alla promesse, ma almeno alle previsioni del tempo del più grande ciarlatano degli ultimi 1500 anni?

A lui, il mitico colonnello Bernacca, modestamente, gli fa una sega.

giovedì 22 ottobre 2009

Vento, ventoooo, portalo via con te...



mercoledì 7 ottobre 2009

Chiacchiere e distintivo

Da Al Capone a Al Pappone.







domenica 4 ottobre 2009

NostraSilvius

"Avevamo previsto il disastro..."
l'ultima, felicissima uscita del mago di Arcore, dopo i morti per le frane in Sicilia.

Assomiglia sempre di più a Nostradamus, esperto di previsioni farlocche o comunque talmente vaghe che alla fine si trova sempre qualche evento da far combaciare, secolo più, secolo meno, alla prodigiosa profezia, tenuta rigorosamente nascosta fino a 5 minuti dopo.

"...ma ha piovuto più forte del previsto".
Insomma, lui l'aveva previsto, il giorno dopo.

Sicuramente il miglior premier degli ultimi 150 anni e miglior meteorologo degli ultimi 1500 abbondanti.

mercoledì 16 settembre 2009

Sic transit gloria Bondi

Siccome noi, a differenza delle altre nazioni sottosviluppate, cioè tutto il resto del mondo, abbiamo il privilegio di avere un ministro della cultura del genere, uno che ama scrivere il proprio necrologio ogni due giorni casomai il Signore avesse la balzana idea di privarci anzitempo di siffatto genio, invito tutti quanti a mandare corone di fiori e telegrammi al nostro illustre ministro, così ci portiamo avanti col lavoro in questa malaugurata ipotesi.

Pensate, lui ha portato la politica fuori dalla cultura e per meglio illustrare il concetto con un esempio pratico ha portato alla fondazione Craxi un po' di spiccioli, lasciandone a secco altre evidentemente troppo politicizzate. E che diamine, nel comitato scientifico della fondazione Craxi c'è perfino il senatore Quagliariello, mica pizza e fichi.

L'Italia riuscirà mai a risollevarsi dopo la dipartita di cotanto umile servitore dello stato?
Ma soprattutto, o Signore, ci vorrà ancora molto per porre fine a questo dilemma?

Esequie vivissime.

giovedì 20 agosto 2009

Il Re dei Re(i)

Raccontano le cronache che tale Graziana Capone, detta la Angelina Jolie di Bari, fosse la cocca del premier alle "simpatiche cenette" (isso dixit) a palazzo.
Come dicono da quelle parti, se a Beverly Hills ce fosse lu mere, sarebbe una piccola Bere.

Siccome dev'essere una che ama le iperboli oltre all'uva passa, la fanciulla gerontofila non esita a paragonare il nostro premier da giardino a Gesù Cristo, non si sa bene se per via della resurrezione dei socialisti, o per i continui miracoli del Banana o, a quanto pare invece di capire, più modestamente, perché entrambi dicevano la stessa frase:
"lasciate che i fanciulli vengano a me.".
Però, a meno di colpi di scena, la frase in questione il Banana la usa sempre al femminile.
Sarà per una questioni di pari opportunità o di lingerie?
Magari Suor Mara Carfagna, una che di queste cose se ne intende, ci farà l'esegesi.

Ovviamente si tratta solo di invidia, tutti noi cumunisti maleodoranti in realtà non sopportiamo l'idea di non poterci fare il lifting, il trapianto di capelli, di scopare senza preservativo, ma soprattutto, affittare la biutifarm di Messegué in esclusiva.

Ecco, magari è il solito polverone nato per un malinteso, che la signorina Capone abbia semplicemente confuso il Messia con Messegué?

D'altronde pare che la porella s'accontenterebbe anche solo di diventare ministro.
Suvvia Silvio, un ministero non si nega a nessuno, un bel ministero della gnocca a gratis
è proprio quel che ci serve.

Dai Silvio, facce sognà.

lunedì 3 agosto 2009

Hardcore ingrato

Quest'anno si annuncia un'estate in tono minore per il piccolo Caligola di Hardcore.


Le aspiranti concubine sono state temporaneamente messe alla porta, non senza lasciare prima un recapito telefonico ed eventualmente un photobook a Umilio Fede, perché si sa, passata l'estate gabbato lo santo, figuriamoci lui che santo non lo è mai stato.

Chiusa fino a data da destinarsi la modesta magione di 400 ettari, il penitente annuncia urbi et orbi di voler visitare il santuario di Padre Pio, la tomba di Craxi e il mausoleo di Lenin.
Voci incontrollate assicurano che sia pronto perfino a diventare interista.

Addirittura sembra che voglia trasferirsi per un breve periodo a l'Aquila, perché, si sa, le sfighe non vengono mai da sole.

Sfollato tra gli sfollati, forse chiederà in prestito la tenda al Circo Togni, per ospitare la corte di nani, pagliacci, avvocati e ballerine al seguito e sentirsi così più vicino a chi soffre.

Che sia una manovra propagandistica per evitare di pagare le tasse spacciandosi per terremotato?

domenica 19 luglio 2009

A.A.A.A.A. villa di pregio vendesi, astenersi cumunisti e perditempo

Interrompiamo il silenzio stampa per una notizia che sicuramente verrà smentita dai fatti:
pare che il Banana voglia vendere Villa Certosa e donare in beneficenza il ricavato, forse sotto forma di obolo per Padre Pio, in cambio di un modesto favore: rifarsi la verginità religiosa e ottenere il perdono delle gerarchie ecclesiastiche per i festini con le donnine poco vestite.

Il piano, bisogna ammetterlo, è geniale (chi l'avrà partorito, Bondi, Letta, Bonaiuti?) ma ci sono un paio di piccoli problemi all'orizzonte da risolvere:
a quanto pare non c'è nessun acquirente con sufficiente cattivo gusto e denaro contante per comprare la modesta magione e, secondariamente, Padre Pio, giocando d'anticipo, ha già fatto sapere che lui di miracoli non ne fa, al massimo qualche opinabile guarigione:
trasformare un venditore di cravatte affetto da priapismo in uno statista, se non grande, almeno di media statura, è un'impresa al di là delle possibilità perfino di un santo.

Non ci sono più i santi di una volta e neppure gli statisti.

domenica 7 giugno 2009

Siamo alla frutta, anzi, all'aguardiente



Non vedete anche voi impennarsi il prestigio internazionale dell'Italia grazie al líder minimo?

venerdì 5 giugno 2009

Le erezioni europee di Topolanek

L'ineffabile ex-premier-ceco Topolanek si iscrive allo sparuto partito dei gombloddisti mondiali, come direbbe il nostro ex-statista-della-magna-grecia, Cyriacó De Mitá.

D'altronde, dopo essere stato in gita premio nella disneyland del Banana, che altra possibilità gli rimaneva se non dare appoggio incondizionato alle bislacche tesi del líder minimo?

Come dice il proverbio, la prima gallina che canta ha fatto l'uovo ed infatti, appena vista la foto, peraltro pixelata, s'è riconosciuto subito e ha gridato: "Tana Topolanek!"
Ma come avrà fatto a riconoscersi?
Dalla faccia pixelata?
O dal pisello a mezz'asta?

Pane Topolanek non svela il penoso arcano, però, astutamente, assicura che la foto è stata ritoccata o taroccata da quelli di El País.
E 'sticazzi caro Topolanek, o me lo giura sui figli oppure non se ne fa niente, sa, noi c'abbiamo ben altri standard qua in Italia, mica ci basta una smentita così cinofallica.

Ma volendo prendere per buona la versione topo-lagneska, tutto il mondo a quest'ora si starà domandando: ma gliel'avranno fatto più piccolo o più grande?

mercoledì 3 giugno 2009

Il sonno della ragione

martedì 2 giugno 2009

Con Api(cella) si vola!

Stasera siamo tutti più tranquilli.
Sì perché Gnazio La Fuffa ha garantito che il Banana ha già spiegato abbondantemente e circostanziatamente tutto e perfino di più del necessario, sia per quanto riguarda l'affaire Noemi, sia per quanto riguarda l'ultima tegola piovuta sulla capoccia inutilmente spaziosa del nostro ineffabile líder minimo, cioè i voli di stato a beneficio di Apicella.

Procediamo quindi alla disamina delle varie possibilità, certi che Gnazio La Fuffa, non ci ha assolutamente raccontato balle, d'altronde chi mai oserebbe mettere in discussione il verbo del luciferino ministro della Difesa?

Come chiunque può constatare la legge parla chiaro:

hanno diritto a prescindere:
  • Presidente della Repubblica;
  • Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
  • Presidente del Consiglio dei Ministri;
  • Presidente della Corte costituzionale;
  • ex Presidenti della Repubblica
escludendo quindi che Apicella rientri tra i suddetti soggetti, dev'essere per qualche altro motivo:
  • ragioni sanitarie d'urgenza (art. 2)
pare di no, perché Apicella è salito e sceso con le sue gambe. Trasporto di organi forse?
Neppure, Apicella suona la chitarra e non l'organo.
  • ragioni di sicurezza (art. 3)
se escludiamo qualche malintenzionato interessato alla chitarra di Apicella, non sembra sussistano i requisiti minimi. E comunque un volo di Stato temo costi di più della chitarra di Apicella, quindi verrebbero meno i requisiti economici minimi.
  • altre ipotesi (art. 4)
escludendo che Apicella rientri tra le vittime di calamità naturali (anzi, è un miracolato), che sia un capo di stato estero o espleti un servizio di interesse strategico nel quadro delle relazioni internazionali, dobbiamo purtroppo ammettere di essere giunti alla fine della lista senza trovare adeguata giustificazione.

In realtà il previdente Gnazio La Fuffa a ottoemezzo ha accennato ad una possibilità veramente esilarante: piuttosto che far volare l'aereo vuoto, perché non infilarci su Apicella?
Tanto costa ugale!

Ecco, io domani avrei una mezza intenzione di fare una scampagnata in sardegna.
Caro Gnazio, che ne diresti di mettermi a disposizione l'aereo vuoto?
Tanto costa uguale!

venerdì 29 maggio 2009

Il più amato dai celerini

Il ministro più popolare del governo del popolo delle banane della repubblica di bananas, famoso sostenitore della Teoria della Relatività (non so io ad essere basso, è il soffitto ad essere troppo alto), forse sotto l'effetto afrodisiaco di un crodino, ieri ha pensato bene di rilasciare una prudentissima dichiarazione a beneficio della Polizia di Stato, che suona più o meno così: troppi panzoni dietro le scrivanie e troppo pochi poliziotti in giro per strada!

La Polizia di Stato ha gradito molto l'esortazione e per costringere i propri dipendenti a buttar giù qualche chilo sta valutando di sguinzagliarli dietro a Brunetta, come Totò e Fabrizi in Guardie e Ladri.




Meno male però che almeno Brunetta rimane sveglio e vigile a proteggerci da questa pubblica amministrazione ipercalorica!


Il popolo italiano bue esulta.

Toga rossa non avrai il mio scalpo (o quello che ne rimane)

Dimostrando ancora una volta di confondere le tribune con i tribunali, ieri il líder minimo ha tenuto un comizio alla Confesercenti, ricavandone qualche fischio, molto silenzio e qualche applauso.

Rimane da capire cosa possa interessare agli esercenti delle rogne giudiziarie del Banana.
Quelli si aspettavano promesse di soldi e lui invece gli promette la testa dei propri figli.

Mentre il mondo attende invano che mantenga, almeno per una volta nella vita, la promessa appena fatta, "spiegherò tutto!", persevera recitando l'ormai frusto copione della povera vittima del complotto stalinista-leninista-interista.

Da segnalare anche la tempestiva discesa in campo dei figli a difesa dei valori comuni.
Voglio essere il primo a congratularmi con la sacra famiglia allargata per aver finalmente preso atto della situazione.

E adesso basta chiacchiere, tutti a zappare, forza un po' con quella vanga non stiamo mica a mediaset, raus!



martedì 26 maggio 2009

Mi spezzo ma non mi spiego

Nonostante il líder minimo ripeta come un disco rotto che "gli italiani sono con me" (soprattutto gli italiani di sesso femminile e sotto i 18 anni a quanto pare), posso affermare senza tema di smentita che ce ne sono almeno una dozzina di avviso contrario e non hanno nessuna intenzione di iscriversi al partito delle liceità.

Se qualcuno con un barlume di cervello si chiede come mai Berlusconi non abbia ancora risposto alle fatidiche 10 domande di Repubblica, la ragione è semplice: prima di rispondere bisogna architettare una versione dei fatti che duri un po' più di un orgasmo e un po' meno di una risuolatura di scarpe, cioè il tempo medio occorrente al forzitaliota per dimenticare completamente i fatti e sintonizzarsi su rete 4.

A tal proposito si vocifera che una think tank di intellettuali stia costruendo un dossier grazie al quale dimostrerà che il Banana conosceva la nonna di Noemi fin dai tempi del Titanic e che lui la portò in salvo a nuoto per 1500 miglia nell'atlantico mentre cantava O' sole mio.
In quell'occasione conobbe anche Apicella che faceva il posteggiatore abusivo di transatlantici.

Il caso quindi può considerarsi chiuso con legittima soddisfazione del cavaliere che i sondaggi danno già oltre la soglia psicologica del 100% di consensi.