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venerdì 20 aprile 2012

Burlesconi

Al processo Ruby, spicca oggi la sagace linea difensiva dell'ex-statista da giardino:
"spogliarelli? macchè, gare di burlesque" ma si è dimenticato di aggiungere "eleganti".

Burlesconi

Mica per niente il nostro (ex) líder minimo era un gran burlone. 
Un Burlesconi per farla breve.

giovedì 24 novembre 2011

I dritti acquisiti

Dalla prossima legislatura si cambia.
Il Senato ha deciso di abolire i vitalizi, ma solo per chi verrà, gli altri, quelli che costano veramente, no, perché si toccherebbero i diritti acquisiti...

Ma forse si tratta solo di un refuso, il "buon" Schifani parlava di dritti.

sabato 2 luglio 2011

A furor di popolo

Finalmente, Al Fano, eletto per acclamazione.



A scanso di sorprese, gli applausi li avevano registrati prima.
Tra le prime caute dichiarazioni del neosegretario spicca un meraviglioso: "voglio un partito di onesti".
Ahò, viè qua! Silvio! Denis! Sandro! Gnazzio!
M'hanno rimasto solo 'sti quattro cornuti!

giovedì 20 gennaio 2011

AAAAA studentesse in difficoltà offresi astenersi datori di lavoro e perditempo

La parte più esilarante nella vicenda del puttaniere di stato è senz'altro la lettura della rubrica telefonica della mignotta brasiliana. Forse è a quello che allude il Banana quando dice che si sta divertendo, in effetti c'è da ridere e siccome si ride meglio in compagnia ho pensato di raccogliere qui alcune domande che mi son sovvenute scorrendo detta rubrica.

È normale che una mignotta brasiliana abbia nella propria rubrica telefonica il numero di cellulare riservato del Presidente del Consiglio (Papi Silvio Berluscone), due numeri del suo autista (Autista Juaopaulo Beluscone, Juao Paulo Beluscone), della sua abitazione privata romana (Casa Roma Silvio), allegramente mescolati con numeri di clienti e "colleghe"?

È normale che la suddetta signora registri nella sua rubrica telefonica il numero della "studentessa in difficoltà" (per usare un'espressione cara al ragionier Spinelli) Karima El Mahroug alla voce "RUBBI TROIA"?

È normale pensare che una studentessa minorenne in difficoltà venga invitata 6 volte nella casa del presidente del consiglio in orario notturno dove si trovano altre studentesse in difficoltà maggiorenni che arrotondano lo stipendio facendosi smanazzare e sbaciucchiare da un settantaseienne mentre lei non è mai stata toccata nemmeno con un dito?

Se nella rubrica della suddetta mignotta ci sono 10 numeri identificati dal simpatico suffisso TROIA, dobbiamo pensare che si tratti di una famiglia numerosa dallo strano cognome oppure un manipolo di residenti tra i ruderi dissotterrati dallo Schliemann oppure, forse, TROIA si riferirà a qualcos'altro, magari alla professione o all'hobby preferito?

Se di questi 10 persone contrassegnate con TROIA, a cui si aggiunge una che, chissà perché, viene etichettata come PUTANA (una parente lontana? un improvviso slancio poetico?), tutte di sesso femminile e di varia nazionalità, poi si scopre che effettivamente esercitano il mestiere più antico del mondo, dobbiamo pensare che la signorina RUBBI TROIA invece facesse solo la cubista (o la studentessa?) e il nomignolo sia stato messo per uno strano errore tipografico?

O forse voleva scrivere CULISTA e poi nel dubbio ha semplificato in TROIA?

Siamo certi che il prestigio delle istituzioni venga rafforzato sapendo che una mignotta brasiliana è libera di chiamare il Presidente del Consiglio mentre è in visita di Stato e i poveri mortali non riescono a parlare neppure con l'ultima delle sue segretarie?

È normale che il suddetto Presidente del Consiglio riceva sei volte a casa sua una che sta sulla rubrica telefonica di una mignotta brasiliana alla voce RUBBI TROIA e la presenti come nipote del Presidente egiziano Mubarak?

Ma il Presidente Mubarak non ha proprio nulla da eccepire in proposito?

Come funziona esattamente questo curioso distaccamento della Caritas di Milano dove vengono aiutate solo le studentesse in difficoltà tra i 16 e i 25 anni carrozzate come delle pornostar e dotate di armamentario di moda del costo di svariate centinaia di euro, ma stranamente nessuno studente in difficoltà maschio?

Se lo Spinelli da 5000 euro e rotti per cenare con il Presidente del Consiglio ad una studentessa minorenne bisognosa, equivalenti a 6-7 stipendi di un cassintegrato con moglie e figli a carico, è lecito aspettarsi che presto l'INPS sarà sostituita dal ragioner Spinelli?

A parte questi insignificanti quesiti destinati a rimanere senza risposta, devo dire che la lettura dei nomi nella rubrica telefonica della simpatica brasileira mi ha riservato momenti di rara ilarità, come quando si scorrono gli evocativi "Fabio Cabelo" e "Bobbo Jogador", il superlativo "Florinda Troia !" con tanto di punto esclamativo finale, i fantomatici "Luca Pulisia Buccinasco", "Amigo Pulisia Buccinasco" e "Marco Pulisia Numero 2", fino al misterioso "NON PAGA".
Chissà che doveva pagare, forse le caramelle.

Fermo restando che ognuno è libero di scrivere i numeri sulla sua agenda come gli pare, chissà perché nella mia non c'è nessun rappresentante della allegra famigliola TROIA, ammetto di avere però stranamente un signor ELETTRICISTA, una GEOMETRA e ben due IDRAULICI.
Presidenti del Consiglio nemmeno uno.

Nel dubbio invoco le attenuanti generiche, rimettendomi alla clemenza della corte, perché io, di Florinda Troia con punto esclamativo e di Papi Silvio Berluscone, per fortuna, non ne ho mai conosciuti, ma si sa, nessuno è perfetto.

mercoledì 16 settembre 2009

Sic transit gloria Bondi

Siccome noi, a differenza delle altre nazioni sottosviluppate, cioè tutto il resto del mondo, abbiamo il privilegio di avere un ministro della cultura del genere, uno che ama scrivere il proprio necrologio ogni due giorni casomai il Signore avesse la balzana idea di privarci anzitempo di siffatto genio, invito tutti quanti a mandare corone di fiori e telegrammi al nostro illustre ministro, così ci portiamo avanti col lavoro in questa malaugurata ipotesi.

Pensate, lui ha portato la politica fuori dalla cultura e per meglio illustrare il concetto con un esempio pratico ha portato alla fondazione Craxi un po' di spiccioli, lasciandone a secco altre evidentemente troppo politicizzate. E che diamine, nel comitato scientifico della fondazione Craxi c'è perfino il senatore Quagliariello, mica pizza e fichi.

L'Italia riuscirà mai a risollevarsi dopo la dipartita di cotanto umile servitore dello stato?
Ma soprattutto, o Signore, ci vorrà ancora molto per porre fine a questo dilemma?

Esequie vivissime.

lunedì 9 marzo 2009

La soldatessa alle grandi manovre

Nel trentennale abbondante di una pietra miliare del cinema trash che più trash non si può, benché pregevolmente affollato da star di prima grandezza dell'attuale panorama cinematografico italiano, quali nostra signora del divin fondoschiena Edwige Fenech, san Lino Banfi e l'inarrivabile Alvaro Todt Vitali, la nostra ragguardevole ministra delle impari importunità è andata a festeggiare l'otto marzo in Kosovo, per alzare il morale alle nostre soldatesse in missione per conto di Dio o forse di chi ne fa le veci.

Nell'empito dei sentimenti la soave Carfagna in mimetica ha rivelato uno scoop sensazionale:
"Volevo fare il carabiniere, ma poi la vita è andata diversamente".
Poffarbacco, in effetti lo stacco di coscia c'era, chissà, forse il selezionatore, al contrario del Banana, non s'è lasciato infinocchiare dal folto curriculum calendaristico della aspirante benemerita.

Visto che siamo in vena di rivelazioni, anche io voglio confessare il mio sogno:
volevo fare il presidente degli Stati Uniti, ma poi la vita è andata diversamente.

lunedì 22 dicembre 2008

sabato 30 agosto 2008

E per la serie "i grandi giornalisti italiani" adesso NON mandiamo in onda Carlo Rossella

Stasera, inspiegabilmente, ho deciso di vedere il TG5.
Notizia dell'ultim'ora dagli Stati Uniti: McCain ha scelto il suo vice, sarà una donna.

E fin qui niente di male, anzi.

Se non fosse che la signora ha idee piuttosto sui generis:
no all'aborto (ha cinque figli, benedetto sia Ogino Knaus!)
sì alla libertà di portare armi (è membro della NRA...)
favorevole alla pena di morte,
favorevole alla guerra in Iraq (tanto da essere entusiasta di mandarci un figlio, ma se non altro è coerente...)
e, dulcis in fundo, ...amante delle copertine patinate.

Per commentare la notizia, intervistona a Carlo Rossella, uno degli zerbini del Banana, che si dichiara entusiasta della scelta:
"una donna dalle idee moderne!" chiosa in evidente stato di ebbrezza.

A questo punto bisogna decidere se ridere o piangere, pensando che costui è stato perfino iscritto al PCI e direttore del TG1, uomo di poche idee ma ben confuse ed il suo stipendio elargito con le NOSTRE tasse.

Applausi.

venerdì 29 agosto 2008

Ragionier Fantozzi, cazzi quell'Alitalia!

A volte non si sa se certe notizie siano un involontario omaggio alla comicità d'antan.

E dopo Fantozzi commissario straordinario, magari si potrebbe mettere il conte Serbelloni Mazzanti Viendalmare come amministratore delegato. 

Come si fa a non essere ottimisti?

Passeraaa, passeraaaaaaa.......................

giovedì 21 agosto 2008

Gaby Ramirez, una messicana coi fiocchi a prova di Totti

Tiriamo fuori dagli scaffali impolverati l'intervista cult di Totti alla tv messicana, ormai passata alla storia con la esse minuscola, per smentire questa volgare diceria che le messicane sono tutte pelose (e io ne so qualcosa...).



Sì perché sarà merito della ceretta o di fotosciop, ma la señorita Ràmirez non sembra avere problemi di peluria superflua, con buona pace di Tiziano Ferro e di Totti...





O forse è solo questione che las paisanas mias me vuelven loco?

sabato 16 agosto 2008

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare mediterraneo


Nel tradizionale comizio di ferragosto di Bossi con la partecipazione straordinaria delle salsicce alla griglia, il Senatur si è felicitato per la linea dura del Governo contro l'immigrazione, perché il messaggio che gli italiani stanno finalmente mandando agli aspiranti clandestini sarebbe "non venite perché non vi vogliamo".

Contemporaneamente la BBC pubblica la notizia che gli arrivi di immigrati clandestini sono aumentati del 50% rispetto allo stesso periodo del 2007 (dati forniti da Maroni, quello con le palle...).

Adesso si tratta di capire se il messaggio in bergamasco non sia stato adeguatamente tradotto in arabo e swahili o se il Senatur parlasse sotto l'effetto della polenta cünsa.

Tegn dür, mai mulà (antico proverbio senegalese)

martedì 1 gennaio 2008

La biennale di Ceppaloni

Non era una oscura minaccia, bensí un'opera d'arte incompresa.
Non era una allegoria di un improbabile mastella incaprettato, ma un semplice manichino in stile vesuviano-pompeiano-bergamasco.
D'altronde si sa, a Ceppaloni la biennale pensano sia la frequenza con la quale si copula con la moglie, mica una mostra d'arte.
E confondere Mastella con un manichino è cosa abbastanza probabile, benché i manichini in generale siano molto più magri dell'opulento guardacavilli.

Va beh, comunque gli elementi per essere ottimisti ci sono tutti, come dice il Presidente.
E se lo dice lui possiamo stare tranquilli.
No?

venerdì 28 dicembre 2007

Interrompiamo le festività natalizie per...

...segnalare la nascita del primogenito della Sederova, con la partecipazione straordineria di Gigi Buffon.

E come si chiamerà 'sto bel pupo?

Jiři?
Pavel?
Tomaš?
Zdeněk?

No!

Luigi?
Tommaso
Gigi
E la cremeria?

Ma no!

Alberico?
Pasqualantonio?
Giangiuseppe?
Antonluca?

Nooooo!

LOUIS THOMAS BUFFON (con la acca, mi raccomando, magari tra la emme e la a).

Non so, non suona male ma forse manca qualcosa...

LOUIS THOMAS NICODEMUS BUFFON.

LOUIS ARMSTRONG SAINT THOMAS VIVA LA JUVENTUS BUFFON.

Ecco, direi che ci siamo, magari tenetelo presente per il prossimo.
E complimentoni per la finesse.

sabato 22 dicembre 2007

Le mirabolanti avventure del Contino Serbelloni Mazzanti Campo Viendall'Orto

Non so se a voi sia mai venuta la tentazione di fare l'amministratore delegato, ma se non avete almeno 2 cognomi, la cravatta alla moda e la straordinaria capacità di dire baggianate rimanendo assolutamente seri, beh, sappiate che avete davanti un futuro decisamente in salita.

Per avere un saggio di queste capacità, gustatevi l'intervista al simpatico direttore di LA7 e quantaltro.

Vale la pena commentare alcune frasi "topiche".
"Nessuna paura. La mia storia personale dimostra il contrario: Lerner, Crozza, la Bignardi, Ferrara. Personaggi diversissimi tra loro, spesso in contrasto, ma legati da un patto: totale libertà e senso di responsabilità."

Vale la pena ricordare allo smemorato Dall'Orto che Gad Lerner resistette ben 2 puntate in compagnia di Giullare Ferrara, dopo di che, evidentemente per non offendere il pubblico, preferì cedere il posto alla Armeni, la quale, altrettanto evidentemente, non ha nessun problema a sopportare l'ingombrante collega, basta che arrivi lo stipendio.

"Nella vicenda Ferrara ho visto solo un attacco personale, un insulto gratuito."

Io invece non ho visto nessun insulto, credevo fosse una constatazione.
A Giullare Ferrara piace bombardare le gente con le sue stronzate e in più gli piace esportare la democrazia con i B52 e ne va fiero e non perde occasione di dirlo. Ma forse lei era troppo impegnato con il consiglio d'amministrazione per accorgersene.

"Una piccola parte meno dialettica ha protestato per la chiusura di Luttazzi. La stragrande maggioranza magari ha espresso dubbi ma ha compreso e condiviso il contesto."

Dall'Orto e nun t'allargà, una parte meno dialettica... mi scusi ma mi tocca citare nuovamente nello spazio di pochi giorni il famoso impiegato Aci di verdoniana memoria.

Ma pensa alla salute, va.

venerdì 14 dicembre 2007

Quale laurea vuole, la uno, la due o la tre? eh? eh?

...perché il ragazzo è un ragazzo che studia e si deve prendere una laura, punto. Anzi due punti!, Abundandis in adbondandum, oooh! (cit.)

sabato 8 dicembre 2007

E al ventesimo della ripresa venivo espulso Luttazzi

L'attaccante Luttazzi si è fatto espellere da La7.
Verso il ventesimo della ripresa televisiva, mentre stava entrando pericolosamente nell'area dei commenti ironici sulla guerra in Iraq, commetteva di slancio un fallo volontario entrando a gamba tesa su Giullare Ferrara, uomo di peso della squadra avversaria notoriamente prezzolato dal Banana per dire con faccia grave qualunque fesseria gli passi per la testa, basta che sia a favore di Bushino o del Papa.  
L'arbitro severo ma parziale estraeva quindi il cartellino rosso e indicava lo spogliatoio a Luttazzi, non nuovo a questo tipo di gioco "maschio".
La partita riprendeva senza grandi emozioni, con il solito Giullare Ferrara a fare la figura della mezza sega, la Armeni a guardare l'orologio e i vari Tg de La7 autocelebrativi su come sono alternativi loro rispetto a Rai e Mediaset.
Stadio semivuoto, nessuno spettatore pagante, cielo nuvoloso senza che giove pluvio ponesse in essere la sua passeggera minaccia (cit.).

Regà, se questa è l'informazzzzione alternativa, mejo che se suicidamo.

venerdì 30 novembre 2007

La seconda enciclica papale: in ossimoro veritas

Pare che il Papa abbia sfornato un'altra enciclica.
Ma dico io, ma 'sti papi, non c'hanno un cazzo d'altro da fa'?

- "la scienza non redime l'uomo"
- beh, manco la religggione guarisce dal cancro, eh?

- "ateismo è protesta contro Dio e le ingiustizie del mondo"
- no, veramente l'ateismo è la presa d'atto che Dio non ci può fare una mazza in quanto inesistente o assenteista.

- "la vittoria della ragione sulla irrazionalità è anche l'obiettivo della Fede cristiana"
- come no, pure l'obiettivo di Hamilton era di far vincere Raikkonen.

- "l'uomo ha bisogno di Dio, altrimenti resta privo di speranza".
- veramente io ho proprio la speranza opposta.

- "il purgatorio e l'inferno esistono sul serio!"
- meno male, allora esiste la concreta possibilità di incontrarsi un giorno, eminenza!

- "la questione della giustizia è l'argomento più forte in favore della fede nella vita eterna."
- aiuto, accorruomo! Qualcuno gli presenti Mastella, presto!

- "la situazione dell'uomo, nello squilibrio tra capacità materiale e mancanza di giudizio del cuore, diventa una minaccia per lui e per il creato"
- starà mica parlando del Banana?

Vabbe', pe leggela tutta ce vole la bombola d'ossiggggeno, ce vole.

giovedì 29 novembre 2007

Il partito del buongoverno del popolo del casino delle libertà del libero stato di Bananas

Finalmente pare che ci siamo, il nome del nuovo partito sembra essere stato definito una volta per tutte, però c'è un problema, non entra in un foglio A0, figuriamoci in un simbolo da mettere su una scheda elettorale.

Non importa, perché il partito comunque sarà aperto a tutti i moderati, a tutti i liberali di buona volontà, a nani e ballerine, faccendieri e veline, maggiordomi e minushabens, basta insomma che non rompiate i coglioni al Grande Manovratore.

E Forza Taglia non si scioglie, sia chiaro, al massimo si squaglia (ci vuole la rima baciata eccheccazzo!), come la Bertolini quando la lasci troppo al sole.

Popolo delle libertà, sü alegher, il Messia sta arrivando!
Ah no, è il 604 delle sette e un quarto in ritardo.

martedì 27 novembre 2007

Africaniiii, di terraaa, di ciielooo, di mareeee....

Pare che in Svizzera stiano trasmettendo un simpatico video destinato agli aspiranti emigranti africani dove si racconta che la Svizzera non è quel paradiso che sembra.

La cosa bella è che hanno assolutamente ragione!

Capiamoci bene, dico che hanno ragione a dire che non è un paradiso, non a mandare in onda dei video del genere, cosa che tra l'altro implicitamente conferma che è un paese del menga.

Dovete infatti sapere che in certi cantoni non potete farvi la doccia o andare al cesso dopo le dieci di sera o per meglio dire, potete anche andare in bagno, ma guai a voi se tirate lo sciacquone, per cui hai voglia a grattare gli sciatini la mattina dopo...

E nemmeno stendere la biancheria DENTRO casa VOSTRA nei giorni non prescritti.

E non azzardatevi a buttare un pannolino nella spazzatura, se non volete che vi rintraccino interrogando il vicinato per sapere a chi appartenga la suddetta bomba batteriologica e vi appioppino una sonora multa.

Ora io lo so, voi pensate che io stia scherzando.

E invece no, è tutto assurdamente vero, certificato da un povero amico panamense che per sua somma sfiga vive vicino a Zurigo.

Insomma, africaniiii, di cielooooo, di terraaaa, ma soprattutto di mareeee, lasciate perdere la Svizzera, scegliete almeno un paese UMANO.

domenica 14 ottobre 2007

Ammazza che scoperta!

Fino in California c'era bisogno d'andare, bastava chiederlo a me!

E adesso chi glielo dice alle orde di manager dallo stipendio di giada e dal SUV luccicante, che passano la loro vita a smistare posta elettronica?
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