Stasera, inspiegabilmente, ho deciso di vedere il TG5.
Notizia dell'ultim'ora dagli Stati Uniti: McCain ha scelto il suo vice, sarà una donna.
E fin qui niente di male, anzi.
Se non fosse che la signora ha idee piuttosto sui generis:
no all'aborto (ha cinque figli, benedetto sia Ogino Knaus!)
sì alla libertà di portare armi (è membro della NRA...)
favorevole alla pena di morte,
favorevole alla guerra in Iraq (tanto da essere entusiasta di mandarci un figlio, ma se non altro è coerente...)
e, dulcis in fundo, ...amante delle copertine patinate.
Per commentare la notizia, intervistona a Carlo Rossella, uno degli zerbini del Banana, che si dichiara entusiasta della scelta:
"una donna dalle idee moderne!" chiosa in evidente stato di ebbrezza.
A questo punto bisogna decidere se ridere o piangere, pensando che costui è stato perfino iscritto al PCI e direttore del TG1, uomo di poche idee ma ben confuse ed il suo stipendio elargito con le NOSTRE tasse.
Applausi.
Provocazioni, pensieri cattivi, cinismo gratuito, ma se volete pagarmi non c'è problema, vi faccio anche la fattura, messaggi offensivi, politicamente scorretti e grammaticalmente opinabili, blasfemia, indecenze, vilipendio, facezie, stupidate, sberleffi, quisquilie e contumelie all'indirizzo dei potenti con o senza "im" davanti e la p rigorosamente minuscola.
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sabato 30 agosto 2008
venerdì 15 febbraio 2008
san Giullare Ferrara, podista e martire
In questo inizio di campagna elettorale, che vede un inusitato stuolo di podisti concorrere alla Presidenza del Consiglio e dichiarare piuttosto avventatamente: "Io correrò da solo!" - salvo poi fermarsi alla prima osteria delle libertà per tirare fiato o al primo exit poll per arraffare qualche poltroncina rimasta sfitta, spicca la partecipazione straordinaria di Giullare Ferrara, il cui unico programma di governo è: "no all'aborto, sì al girovita".

Francamente trovo un po' egoistica la posizione del Giullare nazionale, soprattutto dopo averne così selvaggiamente approfittato per mettere al mondo sè medesimo.
Se sua madre ce lo avesse risparmiato sarebbe stato sicuramente un enorme sacrificio per lei, ma un piccolo passo avanti per tutta l'umanità. Epperò l'idea di vedere Giullare Ferrara correre, è qualcosa di raccapricciante per chiunque abbia a cuore la vita umana.
Fermate quest'uomo e fatelo sedere su una comoda poltrona, l'idea che qualcuno possa finire schiacciato da lui che inciampa nella corsa elettorale, è sinceramente insopportabile.Giullà, non correre, pensa a noi.

Francamente trovo un po' egoistica la posizione del Giullare nazionale, soprattutto dopo averne così selvaggiamente approfittato per mettere al mondo sè medesimo.
Se sua madre ce lo avesse risparmiato sarebbe stato sicuramente un enorme sacrificio per lei, ma un piccolo passo avanti per tutta l'umanità. Epperò l'idea di vedere Giullare Ferrara correre, è qualcosa di raccapricciante per chiunque abbia a cuore la vita umana.
Fermate quest'uomo e fatelo sedere su una comoda poltrona, l'idea che qualcuno possa finire schiacciato da lui che inciampa nella corsa elettorale, è sinceramente insopportabile.Giullà, non correre, pensa a noi.
martedì 15 gennaio 2008
Nomen Omen
Oggi alle 13, il direttore del TG2 Mauro Mazza (di qui il titolo dell'articolo...) ha pensato bene di fare una comparsata in video per tuonare contro i contestatori del Papa, citando fra gli altri e non senza tirare un impercettibile sospiro, il compianto Craxi fu Bettino, artefice della revisione del concordato, oltre alle altre note vaccate per le quali stiamo ancora pagando il conto.
Non pago, ha perentoriamente stroncato i "baroni" della Sapienza, argomentando che i loro curricula sono assai meno prestigiosi di quello papale (!) e la cui assunzione è sicuramente più attribuibile ad amicizie politiche che a meriti scientifici.
Eh beh, mica tutti possono vantare il curriculum di Mauro Mazza, che alla voce "titoli ed esami" presenta: "giornalista, ma soprattutto amico di Gianfranco Fini".
Complimenti per la trasmissione Direttore e mi saluti tanto Gianfra.
Non pago, ha perentoriamente stroncato i "baroni" della Sapienza, argomentando che i loro curricula sono assai meno prestigiosi di quello papale (!) e la cui assunzione è sicuramente più attribuibile ad amicizie politiche che a meriti scientifici.
Eh beh, mica tutti possono vantare il curriculum di Mauro Mazza, che alla voce "titoli ed esami" presenta: "giornalista, ma soprattutto amico di Gianfranco Fini".
Complimenti per la trasmissione Direttore e mi saluti tanto Gianfra.
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