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giovedì 20 agosto 2009

Il Re dei Re(i)

Raccontano le cronache che tale Graziana Capone, detta la Angelina Jolie di Bari, fosse la cocca del premier alle "simpatiche cenette" (isso dixit) a palazzo.
Come dicono da quelle parti, se a Beverly Hills ce fosse lu mere, sarebbe una piccola Bere.

Siccome dev'essere una che ama le iperboli oltre all'uva passa, la fanciulla gerontofila non esita a paragonare il nostro premier da giardino a Gesù Cristo, non si sa bene se per via della resurrezione dei socialisti, o per i continui miracoli del Banana o, a quanto pare invece di capire, più modestamente, perché entrambi dicevano la stessa frase:
"lasciate che i fanciulli vengano a me.".
Però, a meno di colpi di scena, la frase in questione il Banana la usa sempre al femminile.
Sarà per una questioni di pari opportunità o di lingerie?
Magari Suor Mara Carfagna, una che di queste cose se ne intende, ci farà l'esegesi.

Ovviamente si tratta solo di invidia, tutti noi cumunisti maleodoranti in realtà non sopportiamo l'idea di non poterci fare il lifting, il trapianto di capelli, di scopare senza preservativo, ma soprattutto, affittare la biutifarm di Messegué in esclusiva.

Ecco, magari è il solito polverone nato per un malinteso, che la signorina Capone abbia semplicemente confuso il Messia con Messegué?

D'altronde pare che la porella s'accontenterebbe anche solo di diventare ministro.
Suvvia Silvio, un ministero non si nega a nessuno, un bel ministero della gnocca a gratis
è proprio quel che ci serve.

Dai Silvio, facce sognà.

lunedì 3 agosto 2009

Hardcore ingrato

Quest'anno si annuncia un'estate in tono minore per il piccolo Caligola di Hardcore.


Le aspiranti concubine sono state temporaneamente messe alla porta, non senza lasciare prima un recapito telefonico ed eventualmente un photobook a Umilio Fede, perché si sa, passata l'estate gabbato lo santo, figuriamoci lui che santo non lo è mai stato.

Chiusa fino a data da destinarsi la modesta magione di 400 ettari, il penitente annuncia urbi et orbi di voler visitare il santuario di Padre Pio, la tomba di Craxi e il mausoleo di Lenin.
Voci incontrollate assicurano che sia pronto perfino a diventare interista.

Addirittura sembra che voglia trasferirsi per un breve periodo a l'Aquila, perché, si sa, le sfighe non vengono mai da sole.

Sfollato tra gli sfollati, forse chiederà in prestito la tenda al Circo Togni, per ospitare la corte di nani, pagliacci, avvocati e ballerine al seguito e sentirsi così più vicino a chi soffre.

Che sia una manovra propagandistica per evitare di pagare le tasse spacciandosi per terremotato?

domenica 19 luglio 2009

A.A.A.A.A. villa di pregio vendesi, astenersi cumunisti e perditempo

Interrompiamo il silenzio stampa per una notizia che sicuramente verrà smentita dai fatti:
pare che il Banana voglia vendere Villa Certosa e donare in beneficenza il ricavato, forse sotto forma di obolo per Padre Pio, in cambio di un modesto favore: rifarsi la verginità religiosa e ottenere il perdono delle gerarchie ecclesiastiche per i festini con le donnine poco vestite.

Il piano, bisogna ammetterlo, è geniale (chi l'avrà partorito, Bondi, Letta, Bonaiuti?) ma ci sono un paio di piccoli problemi all'orizzonte da risolvere:
a quanto pare non c'è nessun acquirente con sufficiente cattivo gusto e denaro contante per comprare la modesta magione e, secondariamente, Padre Pio, giocando d'anticipo, ha già fatto sapere che lui di miracoli non ne fa, al massimo qualche opinabile guarigione:
trasformare un venditore di cravatte affetto da priapismo in uno statista, se non grande, almeno di media statura, è un'impresa al di là delle possibilità perfino di un santo.

Non ci sono più i santi di una volta e neppure gli statisti.

domenica 7 giugno 2009

Siamo alla frutta, anzi, all'aguardiente



Non vedete anche voi impennarsi il prestigio internazionale dell'Italia grazie al líder minimo?

venerdì 29 maggio 2009

Toga rossa non avrai il mio scalpo (o quello che ne rimane)

Dimostrando ancora una volta di confondere le tribune con i tribunali, ieri il líder minimo ha tenuto un comizio alla Confesercenti, ricavandone qualche fischio, molto silenzio e qualche applauso.

Rimane da capire cosa possa interessare agli esercenti delle rogne giudiziarie del Banana.
Quelli si aspettavano promesse di soldi e lui invece gli promette la testa dei propri figli.

Mentre il mondo attende invano che mantenga, almeno per una volta nella vita, la promessa appena fatta, "spiegherò tutto!", persevera recitando l'ormai frusto copione della povera vittima del complotto stalinista-leninista-interista.

Da segnalare anche la tempestiva discesa in campo dei figli a difesa dei valori comuni.
Voglio essere il primo a congratularmi con la sacra famiglia allargata per aver finalmente preso atto della situazione.

E adesso basta chiacchiere, tutti a zappare, forza un po' con quella vanga non stiamo mica a mediaset, raus!



martedì 26 maggio 2009

Mi spezzo ma non mi spiego

Nonostante il líder minimo ripeta come un disco rotto che "gli italiani sono con me" (soprattutto gli italiani di sesso femminile e sotto i 18 anni a quanto pare), posso affermare senza tema di smentita che ce ne sono almeno una dozzina di avviso contrario e non hanno nessuna intenzione di iscriversi al partito delle liceità.

Se qualcuno con un barlume di cervello si chiede come mai Berlusconi non abbia ancora risposto alle fatidiche 10 domande di Repubblica, la ragione è semplice: prima di rispondere bisogna architettare una versione dei fatti che duri un po' più di un orgasmo e un po' meno di una risuolatura di scarpe, cioè il tempo medio occorrente al forzitaliota per dimenticare completamente i fatti e sintonizzarsi su rete 4.

A tal proposito si vocifera che una think tank di intellettuali stia costruendo un dossier grazie al quale dimostrerà che il Banana conosceva la nonna di Noemi fin dai tempi del Titanic e che lui la portò in salvo a nuoto per 1500 miglia nell'atlantico mentre cantava O' sole mio.
In quell'occasione conobbe anche Apicella che faceva il posteggiatore abusivo di transatlantici.

Il caso quindi può considerarsi chiuso con legittima soddisfazione del cavaliere che i sondaggi danno già oltre la soglia psicologica del 100% di consensi.

martedì 19 maggio 2009

Nel nome del papi, della figlia e dello spiritoso Times

Pare che al Times abbiano preso una cantonata intervistando la second lady Mrs Palumbo, di professione mamma di Noemi, la cui figlia appunto, come ormai sanno anche in Finlandia, chiama affettuosamente "papi" il nostro invincibile líder minimo.

Ebbene, in un primo tempo la second lady avrebbe detto che il Banana (the lord) avrebbe "dato a sua figlia ciò che non ha dato a lei" (la copertina di Chi? uno sgabello in parlamento? un cubo in discoteca? lo ius primae noctis?), ma in un esilarante crescendo di qui pro quo, il Times pubblica una rettifica in cui precisa che il signore in questione era da intendersi in maiuscole (the Lord) e quindi la second lady stava parlando di Dio in persona (líder maximo) non di chi ne fa le veci (líder minimo).

Padre nostro che sei in Sky, dacci oggi il nostro palinsesto quotidiano e liberaci dai beceri cumunisti, amen!

mercoledì 6 maggio 2009

Alla finlandese non far sapere quant'è buona la banana del Cavaliere

Conferenza stampa per spiegare il successo della legge "Roma Capitale".
Si vede chiaramente un uomo distrutto dal dolore che a fatica ride a 42 denti, costretto dalla claque a ripetere stancamente il solito copione del piacione, le solite battutone rubate ad Alvaro Vitali quando aveva già imboccato il viale del tramonto da dieci anni, sostenuto di peso dal povero Alemanno, che da piccolo sognava di picchiare i comunisti e invece gli è toccato di fare il sindaco dell'urbe.


Un umile servo della nazione piegato ma non spezzato che promette o forse minaccia "non perderò le simpatie dei cattolici", perché non potrà più partecipare al femilidei dato che non c'è nessun autobus in grado di trasportare l'esercito delle aspiranti ex-vergini pronte all'estremo sacrificio, donare l'imene alla patria in cambio di una particina in una ficsxcion televisiva o magari un misero sotto-segretariato, dove la preposizione sotto è da intendersi letteralmente.

E che dire della via crucis (copyright Xadoom) a cui si è sottoposto ieri sera (thanks Gisa!), andando controvoglia a giustificarsi in pubblico nel vespasiano nazionale, anziché macerarsi l'animo in privato, per sottoporsi alle feroci domande del più autorevole giornalista italiano soprannominato Panta Nei dal filosofo Eraclito fin dal V secolo avanti Cristo?

Un grande statista che vanta innumerevoli tentativi di imitazione, come la settimana enigmistica, ma che, purtroppo, a causa di questi miseri contrattempi coniugali non ha ancora potuto annunciare di aver superato il 100% dei consensi nei sondaggi.

Attendiamo fiduciosi, se la matematica non è un'opinione.

mercoledì 29 aprile 2009

Vedi Napoli e poi Noemi

Insomma, pare proprio che il profumo della gnocca abbia un potere magico sugli ormoni del líder minimo.
Ogni tanto la moglie s'incazza, poi tutto torna più bello e normale che pria.
Come nella miglior tradizione della sceneggiata napoletana, d'altra parte.

La "fortunata" tiene a farci sapere che lei lo chiama affettuosamente papi, chissà perché non nonnino (come Heidi!) e che lei, televisivamente parlando, sa fare proprio di tutto.

Chissà perché poi queste fans precoci non vengono mai assunte in Mediaset, ma sempre in RAI.

Sarà perché a Mediaset vige la dura legge della meritocrazia?

mercoledì 8 aprile 2009

Dell'elmo di Silvio s'è cinta la testa

Fantastica galleria di cappelli e di cappelle dell'invincibile lider minimo.

Chissà che cazzo ci fa con il casco (di banane?) in testa.

giovedì 2 aprile 2009

La foto ricordo del G20 anzi no, del G19 e un cravattaro in gita

Foto ricordo con Regina, tutti in posa, "CHEESE!"



Poi un urlo squarcia la sala, come SILVIEster Stallone in Rocky: MISTER OBAMAAAAAA!

Risatina generale.
La regina trasalisce: "WHO IS IT??"
Poi accortasi che si tratta del nostro incorreggibile líder minimo, scuote la testa e sbotta nel gesto della maestra che rimprovera il ragazzino molesto, la classica manata sulla coscia di avvilimento.

Un'altra pregevole perla del nostro grande statista in gita scolastica.

Applausi

giovedì 26 marzo 2009

Disoccupato? Fai un lavoro socialmente utile!

Chi si fosse svegliato dal coma vegetativo solo oggi, sappia che al governo c'è un tale che ama spararle grosse.

L'ultima smargiassata è stata quella sui disoccupati:
"Avete perso il lavoro?
Trovatevi qualcosa da fare!"

Detta così sembra un'idiozia e invece lo è veramente.

Siccome però io sono uno che prende sempre sul serio quel che dice il nostro líder minimo, mi permetto di suggerire una serie di lavori, cosiddetti socialmente utili, per tenersi allegramente impegnati.

Ecco alcune scintillanti proposte che vi permetteranno non solo di passare il tempo ma anche di divertirvi e rendere un servizio utile al popolo italiano:
  1. presentatevi con mazza e piccone all'ingresso di Villa Certosa e demolitela. Se qualcuno vi dovesse chiedere qualcosa, dite che il proprietario ha intenzione di farla ricostruire del 20% più larga.
  2. Come sopra ma questa volta noleggiate una ruspa e presentatevi a Macherio.
  3. Noleggiate un camion col ribaltabile, caricatelo con letame e scaricatelo dentro Palazzo Grazioli. Quando vi arresteranno almeno potrete mangiare gratis a spese delle stato anziché gravare sulla pensione dei suoceri.
  4. Mettete in vendita Montecitorio su eBay. Funziona sempre.
  5. Fate un sito web dove affittate per le vacanze la villa greca di Berlusconi. Mi raccomando fatevi pagare in anticipo!

E se vi dovessero chiedere come mai avete avuto queste idee bislacche, rispondete sereni che dovevate pur trovarvi qualcosa da fare.

lunedì 22 dicembre 2008

giovedì 4 dicembre 2008

Lo stakanovista di Arcore e le gemelle De Vivo

Dal Corriere, noto quotidiano cumunista, apprendiamo che il nostro amato premier, tra gli assillanti impegni di lavoro che lo tengo occupato per almeno 18 ore al giorno (come dice Egli medesimo), ha trovato il tempo di ricevere le gemellone dell'Isola dei Famosi nella sua modesta magione romana.
Per chi si chiedesse chi siano mai questi due pezzi di... quote rosa, allego volentieri la galleria fotografica del Corriere.




Sarà stato per esaminare di persona il curriculum in vista di una futura (probabilissima) candidatura?

O forse per avere notizie di prima mano sulla inopinata vittoria di Vladimir Luxuria?

O magari, come diceva Totò, per una esercitazione di sopravvivenza in "corpore (De) Vivi"?

Sia come sia, con questa notizia finalmente si darà il colpo di grazia a tutte queste squallide malelingue che prendono in giro il líder minimo dicendo che non gli piace la compagnia degli intellettuali...

Attendiamo ulteriori notizie, ansimanti.

venerdì 21 novembre 2008

Il Re Sòla

Oggi vi devo dare una notizia buona ed una cattiva.

Cominciamo da quella buona: 
Forzataglia non esiste più!
Applausi scroscianti, stendingeiaculascion, mortaretti e tricchetracche.

Calma, calma, adesso vi devo dare quella cattiva:
Forzaraglia da oggi si chiamerà Popolo delle libertà (delle banane).

Il proprietario del "nuovo" partito è sempre lui, il Re Sòla.

Viva commozione tra i presenti quando, a conclusione del breve discorso da lui stesso definito storico,  (e da chi altri se no?), il Re Sòla ha inneggiato ai valori cardine del partito:

Viva Forzataglia!
Viva il Popolo della libertà condizionata!
Viva l'Itaglia!
Viva ..... 
...................................... la figa!

Applausi

giovedì 6 novembre 2008

Obama e O'banana

Chissà perché, tra tutti quelli del pianeta, l'unico premier che è riuscito subito a dire una vaccata a proposito di Obama, doveva essere proprio il nostro o'Banana.

Domandatevi perché e datevi la risposta da soli.


Bontà sua, lo statista in formato mignon si difende: "era solo un carineria!".

Non ha tutti i torti, digiaaaamogelo, in fondo era stato preceduto dai commenti assai apprezzati del Gasparri, l'omo forte naa gramatica daa dresta italiana...

Con dei galantuomini del genere, chi ha bisogno dei comizi di Borghezio?Potremmo sperare a questo punto in una risposta dello stesso tenore da Obama:
- senti chi parla, la brutta copia di Michael Jackson, solo un po' più bianco, molto più vecchio e con molti meno capelli!

Temo invece che Obama sia molto più educato e intelligente del Banana e invece se ne stia zitto, preso da problemi assai più urgenti che le boutade di un gerarchetto di provincia.

domenica 19 ottobre 2008

La collezione di cravatte autunno inverno di Veltrony Blair

Finalmente stasera s'è capito perché Veltrony Blair aspirava ad andare d'accordo col Banana e, come sempre, le ragioni più semplici sono quelle che spiegano meglio il perché di certe scelte.

Stasera abbiamo scoperto che di televenditori di cravatte, in Italia, non ne avevamo solo uno in servizio permanente effettivo ma c'era pure la recluta che scalpitava nel camerino.

Impaziente di mostrare la collezione autunno inverno 2008, Veltrony Blair va da Fabio Fazio, l'equilibrista, e si gioca il tutto per tutto: manda al suo paese Tonino mano di Pietra e come i bambini all'asilo dichiara offesissimo con tanto di broncio: è stato lui a cominciare per primo!

Pensate che bello, nel momento in cui l'opposizione dovrebbe essere granitica e coesa, c'abbiamo uno che pensa solo alle manifestazioni oceaniche, al circo Massimo, perché il circo Barnum con la Binetti non era già abbastanza grande.
Il motto di Veltrony sembra essere diventato: in mancanza di un'idea chiara, usiamo quelle confuse degli altri!

Il grande ammiratore di Tony Blair, quello che ha praticamente raso al suolo il partito laburista inglese dopo aver fatto credere a tutti di essere un fenomeno, ambisce a ripercorrere la parabola del suo mentore, con una piccola ma significativa variazione: lui le elezioni non vuole vincerle nemmeno una volta, perché illudere gli italiani del resto? Meglio radere al suolo la sinistra subito, che aspettiamo a fare!

Per fortuna, tra una festa del PD e un'adunata, ha trovato perfino il tempo (e i soldi) di comprare un appartamento a New York e far costruire una scuola in Kenya. L'eclettico autore di "Forse Dio è malato" (ma di sicuro non sta molto bene con la zucca, n.d.r.), ha pensato bene di intitolarla nientepopodimeno che... ai propri genitori.
Forse sul citofono dell'appartamento a New York scriverà "Uolter Kenyatta"?

Ohibò, credo che nemmeno ai tempi di Craxi, fossimo arrivati al culto dei propri parenti nel terzo mondo (e mi scuso col Kenya, non vi preoccupate, di questo passo fra non molto toccherà a voi venire a costruire le scuole qui...fin da ora grazie di cuore).

Finora c'eravamo limitati alle targhe autarchiche in ottone poste a imperitura memoria dal Re Sóla medesimo, come quella stupefacente che celebra la storica riunione della Nato con Putin e compagnia cantante a Pratica di Mare (storica perché lì nacque la leggenda di Romolo e Remolo).
Tremo al pensiero della possibile rappresaglia del Banana, diomio o chi ne fa le veci, cosa ci aspetterà ora, la sua effige scolpita nel cemento dei piloni sullo stretto di Messina? O la statua in bronzo di Mamma Rosa in ogni mensa (come Fantozzi!)?

Le parole profetiche di Nanni Moretti diventano ogni giorno più assordanti.
"Con questi qui non si va da nessuna parte. Siamo destinati a perdere le elezioni per i prossimi 20 anni."

Forse il buon Nanni peccava di ottimismo.

A questo punto lancerei una proposta costruttiva a tutte le forze sane di sinistra:
e se pensassimo alla gnocca piuttosto?

venerdì 17 ottobre 2008

Un fantasma si aggira per l'Europa

Che fantastica occasione questa della crisi finanziaria, ci voleva proprio, eh!

E' bastato paventare che una nota banca nostrana potesse fallire, per trasformare il popolo dei liberisti forzitalioti a oltranza in tanti piccoli Prodi piccini picciò. 

Al Banana non è parso vero di poter finalmente fare un figurone facendo finta di salvare qualcosa di diverso dal suo fondoschiena, operazione che lo ha tenuto molto impegnato negli ultimi 15 anni. Sì perché, fino a prova contraria, non è fallita nessuna banca, però in compenso se ciò dovesse avvenire, noi siamo pronti con i soldi di tutti!

Nello slancio plastico per salvare i finanzieri nostrani, a dire il vero, qualche sapiente manina aveva infilato anche quell'innocente emendamentino salvastronzi, ma per fortuna il dott. Stranamonti s'è frapposto, facendo scudo alla manovra con il suo corpo. 

Anzi, il sommo premier, mentre la situazione economica precipitava, grazie al proprio istinto capitalistico sviluppatosi durante i duri anni del Craxismo, ha giocato d'anticipo ed ha saggiamente investito nel mattone, acquistando una modesta magione sul lago di Como, strappandola peraltro alla subdola concorrenza di qualche nababbo dell'estremo oriente.
 
Ma non si pensi che questa operazione sia stata una bassa manovra speculativa, anzi, in realtà è stata un'abile manovra di depistaggio: mentre agli altri consigliava di comprare azioni Eni ed Enel, egli preparava in gran segreto una mossa a sorpresa: la trasformazione da imprenditore senza scrupoli a leader cumunista.

Ebbene sì, il libero mercato ha fallito, digiaaamogelo!

Cinico-blog è in grado di offrirvi in esclusiva mondiale una foto scattata all'insaputa del Lider minimo, su quel ramo del lago di Como, dove il Cavaliere, abbandonata la bandana, il doppio petto e i tripli tacchi, ha indossato la nuova uniforme d'ordinanza.


Hasta la Vittoria siempre, comandante Che Banana!

martedì 14 ottobre 2008

Oggi le comiche: Stanlio e Silvio

Non so se lo sapete, ma il nostro grande premier ha pensato bene di fare una capatina negli USA per festeggiare il Calambosdei, come dicono gli italoammerigani.

E sticazzi, diranno i ben informati.

Ora, sarà per un motivo o per un altro, a Repubblica hanno pensato bene di mettere qualcosa come 22 foto 22 dello "storico" evento (se ne consiglia la visione ad un pubblico adulto o incapace d'intendere e di volere).

Storico soprattutto, perché che Dio voglia o meno, questo sarà l'ultimo Columbus day di Ciorc Bushetta e nessuno, a parte il Banana, sempre avere rimpianti.

La cosa che invece non si capisce bene è come mai le foto apparentemente risalgano al 2006 (vedete un po' la data nel percorso alla galleria fotografica...).

Sia come sia, un duo così non si vedeva dagli anni '30.

Festeggiamo!


Anche perché, se vi ricordate, al calambosdei dell'anno scorso c'era il Tenente Calambos da Chappaalunee.
Mi vengono ancora i lacrimoni per la commozione.
O sarà per il soffritto di cipolle?

lunedì 8 settembre 2008

Un sacco belle notizie

Su consiglio di uno stimato professionista carpigiano che, non avendo cose meno urgenti da fare, passa le sue giornate ravanando su cinico-blog, interrompiamo l'astinenza, per dare alcune notizie troppo belle per essere ignorate.

Tera, Tera, Tera! La pornostar gringothailandese, originaria del Montana (e dove altro se no?),  si sfoga in una intervista al corriere: "basta repubblicani alla Casa Bianca!" 
Nostalgia per Clinton e la famosa oral room?

E' ufficiale: Maria Stella Gelmini ha cambiato la montatura degli occhiali.
Per pagare i nuovi occhiali il ministero taglierà circa 30000 posti di lavoro introducendo la figura del maestro unico.
Aboliti anche i bidelli, a pulire i cessi penseranno i Presidi che notoriamente non c'hanno un cazzo da fare.

La Gelmini, che definisce questo governo "rivoluzionario", incassa la solidarietà del premier Che Banana, notoriamente filocomunista, mentre viene stroncata dal premier ombra Bossi: "bei uciai ma la capiss na gott".

Il governo rivoluzionario di Bananas ha inoltre condannato il Napoli al pagamento di 10000 euro di multa per i disordini di domenica. I 500.000 euro di danni a Trenitalia verranno invece trasformati in crediti dal mago Silvian e dal suo aiutante dott. Stranamonti.

Concludiamo infine con Al Fano, impareggiabile Guardacavilli: troppi stranieri nelle nostre carceri! La soluzione? Rimandiamoli a casa loro, in modo che possano tornare da liberi clandestini.

Geniale.
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