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sabato 2 luglio 2011

A furor di popolo

Finalmente, Al Fano, eletto per acclamazione.



A scanso di sorprese, gli applausi li avevano registrati prima.
Tra le prime caute dichiarazioni del neosegretario spicca un meraviglioso: "voglio un partito di onesti".
Ahò, viè qua! Silvio! Denis! Sandro! Gnazzio!
M'hanno rimasto solo 'sti quattro cornuti!

mercoledì 15 giugno 2011

Il solito ministrino riscaldato

Il titolare della finzione pubblica, quello più alto che simpatico tanto per capirci, chiarisce ad un convegno la sua strategia vincente:
più investimenti (di precari con il paraurti)
più ricerca (di vie di uscita senza farsi notare)
più innovazione (per far sembrare oro la merda)
più meritocrazia (chi ne tira di sotto di più, vince un viaggio premio)
meno burocrazia (l'ho investito, ma era solo un precario di merda, non mi fate perdere tempo!)
meno precariato (intanto ho già fatto scrivere all'entrata degli uffici "Arbeit macht frei!", poi vedremo)
meno code agli sportelli (il raddoppio dell'inceneritore consentirà di smaltire l'eccesso di precari che si lamentano)

Bravo! Grazie!

lunedì 27 aprile 2009

Febbre da maiallo

Io sono un rompicoglioni, si sa.

Domenica, intervista al sottosegretario alla Salute Fazio:

Lunedì, il Centro dei controllo e prevenzione delle malattie infettive di Atlanta informa:

Scoprire chi abbia ragione viene lasciato al volenteroso lettore per esercizio.

lunedì 6 ottobre 2008

Brunetta, l'antibiotico biondo che fa impazzire il mondo del pubblico impiego

Il mefistofelico Brunetta-furioso, dopo aver promesso querela a Stella, non pago, promette di installare i tornelli all'ingresso degli uffici pubblici.
L'effetto pasta e fagioli sui dipendenti pubblici ha del miracoloso: -50% di casi di malattia rispetto all'anno precedente!

Mi chiedo cosa aspettino a dargli il premio Nobel 2008 per la Medicina.

O forse quest'anno hanno deciso di ammalarsi tutti  tra Natale e Capodanno?

martedì 26 agosto 2008

Maria Stella Gelmini ministro della pubblica distruzione

Donna Maristè era partita bene.
Appena insediata al Ministero della Distruzione, da buona berlusconiana (o da berlusconiana bona?) mise subito le mani avanti.
"Di scuola non ne so niente", dichiarò candidamente, nascondendosi dietro la montatura degli occhiali firmati e il tailleur approvato dalla CEI.
Dopo qualche mese di lavoro, presa confidenza con le telecamere più che con la dura materia, ha cominciato a centellinare sporadiche dichiarazioni, salvo avvalersi della facoltà di non intendere, secondo necessità.
L'ultima perla l'ha sfornata l'altro ieri: "istituiremo corsi intensivi per i professori del Sud".

Va pensiero al corso full-immersion di dialetto milanese al quale viene sottoposto er pantera prima di tentare il colpo gobbo alla Sisal.



Ovviamente non si sono fatte attendere le repliche e in un tentativo di aggiustare la frittata, da brava padana pragmatica ma soprattutto svanita, la ministra afferma (thanks Gisa!):
"E poi pensate che al liceo avevo una insegnante che, anche se era siciliana, era bravissima".
Come dicono a Padova: peso el tacon che'l buso.

Donna Maristé, ascolti un cretino: eviti le telecamere come la peste e se proprio non ce la fa, ci mandi il sottosegretario, li hanno inventati apposta per andare a pigliare gli schiaffi al posto del titolare.

Insomma, come si dice dalle nostre parti, la solita ministra riscaldata.

Applausi.

giovedì 5 giugno 2008

Energie alternative

Il minestrello Scajola, con la verve che lo contraddistingue, all'indomani dell'incidentino alla centrale nucleare slovena, sentenzia: "indietro non si torna!"

Scusi ministro, bella forza, non siamo neanche partiti...

Se riuscissimo a trasformare le cazzate in energia, con Scajola saremmo a posto per svariati secoli.

lunedì 2 giugno 2008

L'esorciccio

- "Per quella compagnia serve un esorcista!": also sprach Spinetta.
- "Le dichiarazioni di Spinettà, si commentano da sole": ha chiosato il ministro Matteoli.

In mancanza dell'esorcista, parlò l'esorciccio...

Caro Ministro Matteoli, mi perdoni se la mia ignoranza non arriva alla sua, ma lei non appartiene a quello schieramento il cui capoccia diceva un giorno sì e l'altro pure, circa 2 mesi fa, che Alitalia se la voleva comprare una cordata italiana di imprenditori di lì a pochi a giorni?

Pensa che ci sia ancora da aspettare molto?

venerdì 16 maggio 2008

Hasta la Vittoria, Brambilla

Finalmente un po' di chiarezza sul curriculum vitae della fresca subcomandante al turismo e allo spettacolo (di varietà).

giovedì 8 maggio 2008

L'Italia è una Repubblica fondata sulle banane

Nuntio vobis magnum algida: habemus bananas!

Finalmente, il cosiddetto governo-lampo, nel senso della cerniera perennemente abbassata per mostrare a tutti che qualcuno ce l'ha duro, anche se in realtà non è duro, è solo secco...

Lasciamo da parte la critica politica, che tanto non ce ne può fregà de meno, alla fine quello che frega all'italiota medio è: 
  1. riuscirò a comprare il SUV più grosso e nuovo di quello di quello stronzo del vicino?
  2. riuscirò a comprare il nuovo modello di occhiali di Dolce e Gabbana? (che fra l'altro non se la devono passare poi così bene se in due guadagnano neanche la metà della Littizzetto...)
  3. riuscirò ad andare in ferie in Sardegna senza dover fare un prestito anche quest'anno?

Per rispondere agli urgenti problemi degli italiani, il Banana schiera la seguente formazione a catenaccio:

In porta a prendere gli schiaffi, come sempre, l'aitante Diomaiuti.
Sotto il segretario, niente: Scendi-Letta, tra tutti, almeno uno presentabile in società ci vuole eh!
Ambiente: Prestigiacobino. In effetti come bella statuina ravviva molto l'ambiente.
Giustizia: Al Fano, non Al Bano come avevano capito alcuni, serve un abbborigggeno che capisca i pizzini, perdio!
Economia: Stranamonti, compianto estensore della finanziaria fine-di-mondo, quello che l'altra volta si dimise perché non andava d'accordo con il maggiordomo Fini.
Difesa: La Fuffa. La difesa a chi? A NOI!
Esteri: Fra' Tini. Deve finire il corso d'inglese rimasto a metà, tra l'altro già pagato...
Interni: Maroni. Ci voleva uno che ce li avesse almeno nel nome...
Riforme: Boss(ol)i. L'uomo dal grilletto difficile. Lima il mirino Umberto, lima il mirino! 
Semplificazione:Grapparoli. E dopo la legge porcellum, vennero i tagli ad minchiam.
Scuola e Università: don(na) Gelmini, la pettinatura c'è, il tailleur anche, il crocefisso d'oro pure, speriamo faccia la sua ... figura in Vaticano!
Rapporti incestuosi col parlamento: Elio Vito e le storielle tese. L'omminicchio giusto al posticchio giusto.
Infrastrutture: conte Matteoli-Mascetti come fosse antani per lei. Come infrastruttura lui, non infrastruttura nessuno.
Beni Culturali: don Abbondi, d'altronde, con tutte le chiese che c'abbiamo, un parroco può sempre servire...
Politiche agricole: Zia, ma si pronuncia Zaia, lo spaventapassere.
Politiche extracomunitarie: Ron... chi? Bella cravatta dottò.
Sviluppo economico: Scalognja. E se non ti sviluppi, ti spezzo le braccine come al G8, rompicoglioni!
Welfare: Un Saccone bello. Dotato di un discreto girovita, se non lo sa lui cosa sia il welfare!
Rapporti prematrimoniali con le regioni: Fitto, perché è un giovanotto serio, è uno che studia... che deve prendersi una laura... punto, due punti! massì, adbundantis in adbundandum.
Innovazione: Brunetta dei Ricchi e Poveri. Priorità numero uno, alzare i tacchi delle scarpe e abbassare la statura media del governo.
Politiche giovanili: Meloni, chi se non una bella fuori corso (a 31 anni, mo va a laurà!) per rimpiazzare la Melondrina? Primo ambizioso obiettivo: trovare un nuovo parrucchiere.
Pari opportunità: Carfagna. La donna è come la castagna, bella de fori e drento... la Carfagna. Comunque voglio vedere chi dice di no a una con due tette così.
Attuazione programma: G.Rotondi, nomen omen, l'unico che sappia come far quadrare il cerchio della botte con dentro la moglie ubriaca.

E sopra tutti e soprattutto, LUI, il faraone, Ber-Lus-Kha-Mun, solo che gli egiziani i faraoni li imbalsamavano dopo morti, invece lui s'è fatto imbalsamare prima per resistere più a lungo.

Buon ventennio a tutti, soprattutto alla sinistra che è riuscita nella difficile impresa di perdere contro questi qui.
Complimenti vivissimi, i sudditi ringraziano.
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