lunedì 21 aprile 2008

L'anello mancante

Sul prossimo numero della prestigiosa rivista "Nature", comparirà un articolo su una recente scoperta destinata a rivoluzionare la storia dell'umanità così com'era nota sinora.

L'Uomo di Neanderthal, dato per estinto dalla comunità scientifica internazionale, in realtà non è sparito del tutto, ma si è nascosto in alcune "nicchie protette", alcune valli bergamasche e bresciane, dalle quali poi è sceso, assieme agli armenti, fino a raggiungere Montecitorio.

In anteprima una foto di un esemplare in perfetto stato di salute.


L'individuo, ripreso durante una seduta parlamentare in quello che si pensa sia una specie di rituale che precede l'accoppiamento, dice di chiamarsi Grapparoli e di essere in realtà un odontotecnico prestato alla politica.

Pare abbia anche rivendicato la paternità della legge elettorale, detta "porcellum", una oscura espressione idiomatica, ladina forse, il cui vero significato ancora sfugge alla sinistra italiana.

L'homo neanderthaliensis si distingue dal comune homo sapiens per un atteggiamento piuttosto scontroso, a volte persino violento nei riguardi dei non-simili ed è estremamente territoriale. Un accurato esame della retina ha messo in evidenza anche che gli individui di questa specie sono molto sensibili alle tonalità di verde e sono soliti indossare una camicia o una cravatta verde, per riconoscere facilmente i propri simili.

Per festeggiare l'eccezionale evento, il neo Presidente del Consiglio ha deciso di nominarlo suo vice, a patto che non rutti e scoreggi durante le riunioni di gabinetto, ed ha invitato tutti a gridare:
"Grapparoli for Vicepresident!"

L'Italia, inutile dirlo, esulta.

4 commenti:

Ziby ha detto...

C'è un errore all'ultimo rigo.
'Sussulta' invece di 'Esulta'.

Sentiunpo', Torque: ma su Torch l'Alemanno futuro forse sindaco di RM, neanche una parola?

Ciao

Torquemada ha detto...

In verità, in verità ti dico...

Stavo perlappunto scrivendo due righe deliranti intitolate "la marcetta su Roma", chissà se vedranno mai la luce, perché in realtà io a questo punto sarei fautore di una mossa a sorpresa da parte della sinistra cioè votare in massa (se ce ne sono rimaste di masse...) Alemanno e poi mettersi in riva al Tevere aspettando di vederlo passare tra 5 anni, tanto non credo possa fare granché per risolvere problemi molto più grandi di lui e di tutti gli altri messi assieme. Temo però che nel ragionamento manchi un punto fondamentale: e Rutelli, che minghia fa nel frattempo?
Il ministro ombra? Ma già l'ha fatto nella passata legislatura...

:-D

Ziby ha detto...

Verrebbe da dire che Rutelli fa ombra. E basta.

Ma non vo' infierire, quantomeno fino a lunedì prossimo.

Pece e bene, Torq

Torquemada ha detto...

Zibibbone,
il guaio è anche che, sia detto senza acrimonia, al resto d'Italia, probabilmente, non gliene impippa una fava di chi diventa sindaco di Roma.

Mi duole dover ripetere per l'ennesima volta quella frase scolpita nella storia e nella libretta di "Armi I" (o Armi II?), la vittoria di Ruttelli avrebbe la stessa valenza della famigerata bomba SRCM: di scarso effetto pratico ma di grande effetto morale, con l'aggravante che forse non avrebbe manco il grande effetto morale.

E poi, digiaaaamogelo, vedere Alemanno che si prostra davanti all'altro Alemanno, quello che tiene sei fazze come uno dado, chissenefrega, ma quando vedi questi sedicenti laici a baciare mani anellate, ecco, mi girano proprio i coglioni.

O sbajo?

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