mercoledì 16 luglio 2008

Cinico-statistiche de noantri

Finalmente anche su cinico-blog è arrivato il momento di fare un po' di fine introspezione psicologica.

Chi è il lettore medio, per non dire medio-basso di cinico blogger?
Possiamo tracciare un indentichi, magari da passare al reparto di psichiatria del policlinico?
Quale sarà il profilo dell'internettaro tipo, assiduo frequentatore di questo postribolo?
Ma soprattutto, ecchissenefrega nun ce lo volemo mette dottò?

Ebbene, tranne alcuni casi umani già schedati dalle forze dell'ordine, i lettori di questo sgangherato blog sono ignoti, per fortuna loro, ma lasciate che sia il primo (e l'unico) a congratularmi con coloro che sono giunti fino a qua cercando queste illuminanti frasi:
  1. il maialone d'oro lo assegnerei all'unanimità al simpatico lettore che è piovuto su cinico-blog cercando: "pompini estremi forzati". Non era facile, ma ce l'ha fatta. 
  2. Il premio speciale della critica a colui o colei che arrivò su queste sponde in cerca di "nodo cilindrico cravatta", ancora non mi spiego come sia potuto accadere.
  3. il premio bancarella va al nugolo di inesausti cercatori di mutandine di "vittoria brambilla senza mutande". Standing ovation per il sottosegretario al turismo e al suo perizoma, sempre ammesso che ce l'abbia, non si capisce bene.
  4. il premio speciale memorial moana pozzi al solitario cercatore di "carfagna spegnicandela". Buongustaio!
  5. il premio speciale se-craxi-era-un-grande-statista-allora-io-sono-la-madonna, all'inconsapevole ricercatore di "hammamet gnocca".
  6. il terzo premio ex-aequo per la ricerca più demenziale viene assegnato ai tre onanisti veneti e non, atterrati su cinico-blog mentre cercavano: "scoreggiare in pubblico", "luciana turina nuda" e "auto erotismo chiesa".
  7. premio speciale per la ricerca più bislacca, come direbbe il Banana, all'ignoto navigatore sbarcato grazie a "cosa fare quando cadono le foglie di fico". Non ne ho idea, ma di foglie di fico in Italia ne cadono in continuazione senza che succeda nulla, non parliamo poi di quelle di fica, signora mia!
  8. ottavo premio di consolazione per la folta schiera di ecologisti che, imperterriti, continuano ad accalcarsi grazie a "viva la foca".
  9. nono premio di incoraggiamento al problematico cercatore di "quale laurea?". Quella in agricoltura, belin!
Grazie a tutti e continuate ad arrivare numerosi, soprattutto in orario d'ufficio.

Divorzio all'americana

Se non ne può più lei che è pure pagata, figuratevi noi aggratise!

venerdì 11 luglio 2008

Avvenire è un po' ammorire

Pare che ai vescovi non sia piaciuta la sentenza che, in teoria, dovrebbe permettere di mettere finalmente fine al calvario di Eluana Englaro: "scelta necrofila!" ha sentenziato perentorio il giornaletto della curia, il tragicomico "Avvenire".

Invece l'esposizione a pagamento di San Padre Pio morto e stecchito da oltre 40 anni, è una scelta di vita.

M'annate ammorì ammazzati senza eutanasia, va.

martedì 8 luglio 2008

Virginia di nome e di fatto?

Fa sempre piacere sapere che il primo ministro si preoccupa per noi, popolo italiano sovrano, ma soprattutto bue.

Neanche dieci giorni fa aveva lanciato il suo j'accuse contro la magistratura:
"o faccio il premier oppure passo il mio tempo a preparare i documenti per difendermi nei processi".
Bravo, bene, bis! 
Cattivo cattivissimo, ciaciaciacià!

Salta fuori poi che il Banana ha un concetto tutto suo di cosa voglia dire "fare il premier" o "pensare al paese", anzi, viene da quasi pensare che la parola "premier" stia ad indicare colui che esercita lo ius primae noctis.

Archiviata la sempre ottima Carfagna, questa volta è il turno della signorina Virginia (!) Sanjust di Teulada (o di via Teulada?), il cui nome già è tutto un programma televisivo.

E poi c'era chi aveva il coraggio di attaccare il Banana per via delle quote rosa!

Ammazza, ne ha impalmate più lui in un mese che il partito democratico in una legislatura.

Ma a prescindere dalla ragguardevole prestanza fisica, se facciamo la somma del tempo passato a raccomandare questa o quella, salta fuori che con metà del tempo (e dei soldi) spesi al cellulare o in diamanti o altre quisquilie, probabilmente avremmo risolto il problema dei rifiuti in Campania, la fame nel mondo e la crisi petrolifera.

Presidente, lei sa che io sono sempre disposto a mettermi una mano sulla coscienza quando si tratta di belle gnocche, ma pensi se le venisse uno sciopón sul più bello: 
francamente sarebbe imbarazzante.

Insomma, Presidè, non so, veda lei, si faccia dare da La Russa qualche goccia di bromuro da mettere nel caffé, adesso che il servizio militare è stato esteso alle donne, chissà quante dosi saranno rimaste da smaltire.

No, eh?
Avanti con la prossimaaaa!

lunedì 7 luglio 2008

Il Pistorius di Palazzo Chigi

Il Banana non ancora deciso, ma gli ultimi test di Montecitorio hanno dato esiti confortanti.

"Penso che andrò alle olimpiadi" ha dichiarato oggi.

Il recordman italiano tenterà di stabilire il nuovo primato mondiale nella specialità dei 100 metri farfallone?

E mentre i concorrenti annunciano ricorsi per i presunti vantaggi che deriverebbero dall'uso dei capelli finti, il Banana prosegue gli allenamenti sotto la vigile guida di Brizzolatore, decano dei trombeur de femmes italiani ormai in pensione.

Chissà perché, d'improvviso mi viene in mente questa scena da "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere".

domenica 6 luglio 2008

Intervallo

Viva l'Italia!



giovedì 3 luglio 2008

Forza Tetta

E' sempre bello sapere che in parlamento siedono i legittimi rappresentati del popolo sovrano.
Quando poi hanno due tette che sembrano di marmo, beh, viene proprio da capirli 'sti poveri forzitalioti.

Complimenti al fotografo per il bel reportage.

giovedì 26 giugno 2008

Fini e le fatiche di (porto) Ercole

Ueh ragà, qui l'affare s'ingrossa... sarà mica ora di metterlo in mano ad un avvocato?

Ora che ci siamo tolti ogni ragionevole dubbio su cosa ci si riferisca quando si nomina "un importante membro del parlamento", attendiamo fiduciosi gli sviluppi.

Complimenti per la trasmissione, presidè.

martedì 24 giugno 2008

Mai più senza


Con la calura di questi giorni, finalmente qualcosa di utile per il povero colletto bianco attaccato alla tastiera.


lunedì 23 giugno 2008

O Italia o Spagna, basta ch'as magna

Chi di rigore ferisce, di rigore morisce...

Finalmente ci siamo tolti ogni ragionevole dubbio: il Banana porta sfiga alla nazionale.
Esattamente come nella politica, dove al di fuori delle leggi fatte per sé, quel poco che rimane o serve a poco o peggiora la situazione, così nel calcio, se non si parla di Milan, è meglio soprassedere.

Dato che in Italia il calcio viene usato come foglia di fico per nascondere ben altri problemi, "si vabbé abbiamo 4000 tonnellate di rifiuti per strada a Napoli, però siamo campioni del mondo...", adesso si tornerà alla giusta realtà, un paese con una modestissima nazionale di calcio e un ancora più modesto esecutivo.

Pallaaaaaaa, pallaaaaaa!

domenica 22 giugno 2008

Sotto il cappello, niente

Dopo la bandana da pirata dei caraibi, quest'anno sembra che il copripelata preferito dal Banana sia diventato il panama.
Plaudo alla scelta essendo il panama di origine centramericana, regno indiscusso dei coltivatori di banane e il Banana è un bananiere a 24 carati.
Quei pataccari del Giornale sono riusciti a scomodare invece Churchill e Roosvelt come testimonials del panama andando a intervistare Carlo Rossella, quello che giocava a fare il grande direttore "indipendente" del TG1.
Cosa c'entrino due illustri protagonisti della Storia con una comparsa, solo quelli del Giornale lo sanno.


Ovviamente si guardano bene dal menzionare che il panama era il cappello preferito da Al Capone, che, al pari del Banana, aveva una folta capigliatura, uno stacco di coscia di 20 centimetri e una particolare simpatia per le tasse, solo che negli USA non esistevano né Craxi, né Tremonti, né il condono.
Per non parlare della megalomania...

venerdì 20 giugno 2008

C'eravamo tanto amati

La luna di miele tra il Banana e Uolter è finita, è durata un po' più di un orgasmo e un po' meno di una risuolatura di scarpe (cit.).

Il tenero Uolter ha minacciato il Presidente Operaio di scendere in piazza in autunno. 
Tonino, il Giustizialista della notte (il mio idolo, ndr), gli ha comprensibilmente chiesto: ma perché dobbiamo aspettare l'autunno?

Perché in autunno cadono le foglie, comprese quelle di fico?
Perché adesso i potenziali manifestanti sono già tutti a fare una dura opposizione alle onde sulla battigia?
Ma soprattutto, il tenero Uolter, è così sicuro che in Autunno ci sarà ancora il Partito Democratico?

A prescindere dal fatto che le manifestazioni di piazza non sono mai contate una sega, naturalmente.

mercoledì 18 giugno 2008

Carramba che compleanno

Oggi è il sessantacinquesimo compleanno di Raffaella Carrà e prima del rituale "e chi cazzo se ne frega!", vorrei fare gli auguri alla matriarca della TV di rincoglionimento italiana e non solo.

Comunque avrei giurato fossero di più, sono sicuro di averla vista come comparsa in un film dei fratelli Lumiere.

Ma se lei ne fa sessantacinque, suo marito Enzo Paolo Turchi, per gli amici "Findus", avrà già passato i 100?

martedì 17 giugno 2008

A caval brambilla non si guarda tra le cosce

Quest'anno ad Ascot non si entra senza mutande.

Maaa, gnente gnente i cavalli in concorso sono quelli dei pantaloni?

Per fortuna questa stravagante iniziativa si applica solo oltremanica, noi italiani possiamo stare tranquilli grazie alla siura Michela Vittoria Brambilla e alla ministra senza portafoglio (e forse anche senza mutande), Carfagna.

Ma a parte tutto, volete mettere quattro ronzini con le cavallone nostrane?

All'italiano non far sapere quant'è bello pagare le tasse per il Corriere

Oggi sono incespicato in uno struggente elzeviro scritto da Claudio Magris sul Corriere della Sera.
Credo che il tapino meriti una argomentata risposta.


Caro Magris,
comprendo il nobile tentativo di convincere l'italiano medio a pagare le tasse, certo fa un po' pensare il fatto che sia dovuto risalire fino al 1984 per riuscire a scovare qualcuno contento di pagarle...
Veda, il problema, almeno per quanto mi riguarda, non è il fatto di pagare le tasse in sé, ma di vedere come vengono spesi bene i miei soldi.

Per esempio, quanto sento dire al Premier in gita che lo Stato Italiano (laico a suo dire, certamente poffarbacco!) dovrebbe passare gratis (et amore Dei) i libri alla scuola cattolica, a me non solo passa la voglia di compilare il famigerato F24, ma mi viene addirittura lo strano desiderio di utilizzare gli F16 per bombardare il Vaticano e Palazzo Chigi.
Mica per niente sa, ma visto che la scuola statale versa in condizioni pietose (veda statistiche OCSE se non ci crede), l'idea che si sottraggano ulteriori risorse per fare piacere al Papa mi fa felice come un toro preso per i coglioni.

Oltretutto non vale neppure la pena di soffermarsi sulla consolidata fama di contribuente modello dell'attuale presidente del consiglio, grande appassionato di condoni tombali e procedimenti caduti in prescrizione, ormai c'è venuta l'orchite a furia di sentire queste storie edificanti.

Quando leggo che alcuni stakanovisti della busta paga (e talvolta anche della bustarella...) percepiscono 2 stipendi, quello come consiglieri regionali e come parlamentari, anche se la legge lo vieta, anzi, lo vieterebbe, preferirei investire i miei soldi in qualche kalashnikov, altro che sentenze del TAR e beneficenza.

Quando scopro che una solerte dirigente della provincia (un ente utilissimo per carità), dopo aver timbrato il cartellino andava in piscina ad allenarsi, essendo campionessa dei quattrocento misti senior, mica pizza e fichi, mi verrebbe voglia di spronarla ad allenarsi in un'altra specialità: i quattrocento chilometri a calci in culo, altro che spostarla ad altro ufficio.

Quando so che parte dei miei soldi viene destinata a stipendiare giornaletti messi su con la complicità di qualche peone di Montecitorio per gabbare quattrini allo stato, vorrei tanto che gli pigliasse fuoco la redazione (con loro dentro, sia chiaro, vogliamo sprecare benzina con quel che costa?).

Ma per non restare sul generico, le dirò che ultimamente ho dovuto far eseguire alcuni lavoretti a casa.
Lei crede che qualcuno tra imbianchino, giardiniere e tappezziere abbia manifestato la voglia di rilasciare fattura?
Anzi, quando ho chiesto di pagare con assegno, mi hanno anche candidamente risposto:
"eh ma sa adesso ci stanno attenti con gli assegni..."

Le tasse, caro Magris, è bello pagarle in Svezia, con buona pace sua, del Presidente e del re del caffé, qua a pagare le tasse sono rimasti solo i coglioni come me, altro che storielle da libro cuore di venticinque anni fa.

Mi scusi per i toni un po' sarcastici, ma sa, quando oltre ad essere cornuti, si viene anche presi per le natiche...

Tanti saluti, complimenti per la trasmissione e mi raccomando, lasci anche qualcosa di mancia nell'F24.
Google