domenica 5 dicembre 2010

In mancanza dei cavalli, corrono anche i polli

Una volta quando volevano mandarti un messaggio di un certo tipo, ti facevano trovare una testa di cavallo mozzata davanti alla porta.

Bei tempi quando la criminalità organizzata non badava a spese.

Adesso, con la crisi, purtroppo c'è chi, come il povero Mascellone, si deve accontentare di un misero pollo.

Sempre che non gliel'abbiano mandato per farci il brodo, visto che l'aspirante martire ha dei precedenti.

martedì 30 novembre 2010

Monicelli è volato via

La scomparsa di Monicelli era di quelle che per forza di cose chi lo amava aveva messo in conto già da tempo di ricevere da un momento all'altro.



Ieri sera l'ho saputa da un amico emigrato in USA perché non stavo seguendo le notizie e sulle prime m'ero intristito, ma quando ho letto che il grande vecchio si era suicidato ho provato quasi un sollievo, forse mi è perfino sovvenuto un sorriso perché ho intravisto il colpo di scena finale, il cinico scherzo tirato a tutti quanti e soprattutto ai preti nel più puro stile di Amici miei.

Ma può pure essere che semplicemente non gli andasse più di vegetare circondato dalle ombre degli amici che se n'erano tutti andati prima di lui, lasciandolo solo in questa Italietta del basso impero berlusconiano che gli faceva discretamente schifo e non ne faceva mistero.

Qualunque sia la motivazione finale, è un gesto che me lo rende ancora più caro.

Grazie Mario per avermi regalato tutti i film che amo di più.

venerdì 12 novembre 2010

Viale del Tremonti

Salvate il líder minimo!


Pensate, il Re dei Re delle barzellette alle conferenze ufficiali, è fuggito dal G20 senza manco regalarci un'ultima imperdibile battuta sulle gnocca coreana. O magari per dettare in mondovisione qualche pizzino al fido Masi. Nemmeno un pensierino da far leggere al povero Capezzone con voce stentorea (e nasale...). Accompagnato dal dott. Stranamonti ha illustrato ai popoli le meraviglie dell'arma finanziaria fine-di-mondo, ma prima che qualcuno facesse troppe domande, ha preso la via di casa.

C'è da essere preoccupati.

Avrà temuto che cambiassero le serrature di Palazzo Chigi approfittando dell'assenza?
O magari che qualche intraprendente ministro organizzasse un bunga bunga in contumacia?
O forse aveva dimenticato le compresse blu a casa?

Non lo sapremo mai.

martedì 9 novembre 2010

La banda del buco

il sóla delle Alpi: "i soldi ci sono, garantisco io"
il satrapo in gita: "l'aiuto sarà sostanzioso e immediato"
il dott. Stranamonti: "esigenze per 7 miliardi, copertura per 5"

Vogliamo scommettere?

domenica 7 novembre 2010

Il paese dei balocchi

"se mi sentissi responsabile mi dimetterei..."
Ma siccome, oltre che inutile, è pure irresponsabile, ovviamente non si dimette.


Adesso ci rimane solo da capire cosa ci stia a fare lui di preciso al ministero dei Beni Culturali, sempre che il governicchio cigolante non crolli sotto il peso della propria impalpabile autorevolezza prima che riusciamo a farcene una ragione.

Con un ministro così, chi ha più bisogno delle catastrofi naturali per annientare il patrimonio artistico?

domenica 3 ottobre 2010

Adio Edmeo!

Il mitico Edmeo Lugaresi se n'è andato qualche giorno fa.
Che la terra ti sia lieve como lo fu la sintassi italiana.







RIP

giovedì 30 settembre 2010

venerdì 17 settembre 2010

La iota differentia

Siccome La Re-pubica oggi ha giustamente pensato di infoltire il suo già ricco palmarés di gallerie fotogra-fiche, con una breve ma succulenta carrellata di immagini della paraguayana più gettonata dell'ultimo anno, al secolo d'Italia, Larissa Riquelme, mi sono sovvenuti diversi pensieri e non solo quelli che voi altri porcelloni state immaginando ora.

  1. da oltre un anno non aggiornavo la sezione gnocche e culendari e ciò è drammatico.
  2. le foto sono di qualità eccelsa, sorge il dubbio che se le sia fatte la bonissima Larissa mentre saltava sul materasso o forse è colpa dell'obbiettivo appannato perché, come confessava la beata paraguagliona, lei non sapeva mai dove infilare il cellulare ai mondiali.
  3. l'importanza di una vocale: mentre in Paraguay si sollazzano con Larissa, in Italia ci trastulliamo con La Russa.
E poi venite a dire che non c'è la iota differentia, come argomentava il santo romito Pantaleo.

E se organizzassimo uno scambio alla pari con il Paraguay?

mercoledì 15 settembre 2010

Ma anche

Da buon ultimo vorrei dire la mia sulla ri-comparsata del tenero Uolter.
Manco fosse lo Schumacher del centrosinistra.
Il tapino esprime tutta la sua amarezza per come sono andate le cose, ma anche un certo orgoglio.
Si sa, se avesse vinto, non avrebbe perso.
D'altro canto, se Prodi non fosse stato silurato da don Mastella, lui non avrebbe manco dovuto partecipare alle elezioni.
E se il governo Prodi non avesse inanellato tre o quattro figure di merda, forse non ci sarebbe stato da vergognarsi come ladri di averlo fortissimamente voluto.
E se Prodi non avesse imbarcato come zavorra il martire di Ceppalonia, contro il parere della stragrande maggioranza del csx, il martire non l'avrebbe affondato.
E se l'Italia non fosse una provincia del Vaticano non ci sarebbe manco stato bisogno di Prodi.
E se il papato fosse rimasto ad Avignone, adesso sarebbero cazzi di Sarkozy, anziché nostri.

Come vedi, caro Uolter, i problemi vengono da vicino, ma anche da lontano.

Ma a prescindere, non dovevamo non rivederci più?

lunedì 13 settembre 2010

Banana flambé

Non so nemmeno io perché spreco due minuti di preziosissimo silenzio per dedicarle a questo triste vecchietto infelice, illuso da se stesso di essere un irresistibile dongiovanni, con un trucco leggero come quello di certe mignotte di felliniana memoria, ma si sa che il bel silenzio non fu mai scritto e qualcuno glielo dovrà pur spiegare come mai tante signorine lo vorrebbero come marito, nonostante l'abbronzatura da cerone che lo rende simile a una banana flambé:

a causa dell'avanzato stato di decomposizione in cui si trova la salma, le poverette contano di mettere le mani sull'eredità in tempi assai ragionevoli.



Che questa sia la fondamentale ragione lo si capisce guardando gli illustri precedenti di matrimoni tra arzilli miliardari e improbabili ventenni, terminati quasi sempre con la precoce scomparsa dell'ingenuo vecchietto e la miracolosa trasformazione delle finte semplici in facoltose e focose signore.

Quasi quasi fa persino tenerezza questa specie di incrocio tra Al Capone e Alvaro Vitali, per aggiunta affetto da perenne priapismo.
Quelli che fanno un po' meno tenerezza sono questa massa di gonzi disperati eccitati dalle sue parole e non si capisce nemmeno perché.

Speriamo che l'agonia non si trascini troppo per le lunghe, vai Giorgia, tu che sei la cocca del Banana e c'hai le fisic du rol, fa la volontaria che ne abbiamo già pieni i coglioni di questa soap opera per minushabentes, tant con 'na laveda e 'na sugheda, la torna cumpagn' 'a premma".

venerdì 23 ottobre 2009

Balle di neve

Alle balle eravamo abituati, ma a quelle di neve, ancora no.
Il Banana sorprende perfino i poveri meteorologi russi e dichiara che a San Pietroburgo nevica, ritardando la partenza.
Chissà, magari con un po' di culo, a furia d'aspettare si potrebbe mettere a nevicare davvero.

Ai meteorologi russi non risulta, ma poco importa, basta che ci credano i meteoristi del PdL, Cicchetto, Don ABBondi, Ca(pe)zzone, a loro potresti raccontare anche che Gesù bambino è morto di freddo, sotto la neve a San Pietroburgo e subito si mettono all'opera per diffondere il vangelo.
Il dottor Stranamonti, stranamente meno zerbino del solito, non abbocca e parla di nebbia fitta, soprattutto nella scatola cranica del miglior premier. Se lo dice lui, c'è da ridere.

Riuscirà il dottor Stranamonti ad arrivare a fine legislatura per una volta?

Ma soprattutto, esiste ancora qualcuno IN BUONA FEDE che creda non dico alla promesse, ma almeno alle previsioni del tempo del più grande ciarlatano degli ultimi 1500 anni?

A lui, il mitico colonnello Bernacca, modestamente, gli fa una sega.

giovedì 22 ottobre 2009

Vento, ventoooo, portalo via con te...



mercoledì 7 ottobre 2009

domenica 4 ottobre 2009

NostraSilvius

"Avevamo previsto il disastro..."
l'ultima, felicissima uscita del mago di Arcore, dopo i morti per le frane in Sicilia.

Assomiglia sempre di più a Nostradamus, esperto di previsioni farlocche o comunque talmente vaghe che alla fine si trova sempre qualche evento da far combaciare, secolo più, secolo meno, alla prodigiosa profezia, tenuta rigorosamente nascosta fino a 5 minuti dopo.

"...ma ha piovuto più forte del previsto".
Insomma, lui l'aveva previsto, il giorno dopo.

Sicuramente il miglior premier degli ultimi 150 anni e miglior meteorologo degli ultimi 1500 abbondanti.

mercoledì 16 settembre 2009

Sic transit gloria Bondi

Siccome noi, a differenza delle altre nazioni sottosviluppate, cioè tutto il resto del mondo, abbiamo il privilegio di avere un ministro della cultura del genere, uno che ama scrivere il proprio necrologio ogni due giorni casomai il Signore avesse la balzana idea di privarci anzitempo di siffatto genio, invito tutti quanti a mandare corone di fiori e telegrammi al nostro illustre ministro, così ci portiamo avanti col lavoro in questa malaugurata ipotesi.

Pensate, lui ha portato la politica fuori dalla cultura e per meglio illustrare il concetto con un esempio pratico ha portato alla fondazione Craxi un po' di spiccioli, lasciandone a secco altre evidentemente troppo politicizzate. E che diamine, nel comitato scientifico della fondazione Craxi c'è perfino il senatore Quagliariello, mica pizza e fichi.

L'Italia riuscirà mai a risollevarsi dopo la dipartita di cotanto umile servitore dello stato?
Ma soprattutto, o Signore, ci vorrà ancora molto per porre fine a questo dilemma?

Esequie vivissime.
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